Obama il miglior amico d'Israele

845
Obama il miglior amico d'Israele

 

Nella rubrica del 6 marzo, Israel best's friend, Thomas Friedman  sostiene che Obama debba essere considerato il presidente americano più vicino alle istanze israeliane nella storia. Sul presunto diritto di Tel Aviv ad un attacco preventivo contro l'Iran, nell'intervista alla rivista l'Atlantic e nel suo discorso alla conferenza  della lobby americana pro-Israele Aipac, il presidente americano ha correttamente affermato che il riarmo nucleare di Tehran non rappresenta solamente una questione di sicurezza israeliana, ma anche americana e globale. “Il rischio che le armi nucleari dell'Iran possano cadere nelle mani di gruppi terroristi sono concreti. Inoltre, altri paesi potranno voler dotarsi dell'atomica. In una regione come il Medio Oriente significherebbe moltiplicare per 10 le tensioni esistenti tra India e Pakistan”. 
Il Columnist del NYT è poi molto critico del fatto che la decisione di un'eventuale attacco militare all'Iran stia diventando uno dei temi più dibattuti nella campagna elettorale presidenziale. In particolare, il partito repubblicano sta cercando di strappare il voto ed i contributi degli ebrei americani, tradizionalmente appannaggio dei democratici, fino ad arrivare, come ha fatto recentemente Newt Gingrich, a dichiarare che i “palestinesi sono un popolo inventato”. 
Durante la convention dell'Aipac coloro che premevano per un'azione militare hanno avuto gli applausi maggiori. Ma le conseguenze indirette durante la guerra irachena o dell'invasione israeliana del Libano nel 1982 dovrebbero far propendere per la strategia indicata da Obama: diplomazia, sanzioni e la minaccia della forza sempre latente. La guerra deve essere l'ultima ratio solo se gli ayatollahs saranno pronti a sacrificare la loro intera economia per arrivare all'atomica. A quel punto, l'America, l'unico paese in grado di impedire veramente il programma nucleare iraniano, dovrà intervenire per proteggere non solo Israele ma l'intera sicurezza globale.
 
Condivisibile la visione di Friedman sulla validità della strategia di Obama. Il problema è che il vero protagonista dell'intera faccenda è Benjamin Netanyau che potrebbe anticipare e rendere vana ogni mossa americana.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti