Obama viene meno alle promesse: più truppe in Iraq

1602
Obama viene meno alle promesse: più truppe in Iraq


Nel 2014 Obama promise che, come parte della guerra degli Stati Uniti contro ISIS, non ci sarebbero state "truppe di terra in Iraq." Ieri, invece, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Ash Carter ha confermato che Obama non si sta comportando esattamente in maniera "onesta", quando, durante una visita a Baghdad, in cui ha incontrato i comandanti, il primo ministro iracheno Haider al-Abadi, e il ministro della Difesa iracheno, Khaled al-Obeidi US , ha annunciato che gli Stati Uniti invieranno altri 200 soldati supplementari, aumentando il numero delle truppe Usa in Iraq a circa 4.100, e alcuni elicotteri Apache da impiegare nella lotta contro l'Isis.
 
Questo annuncio segue la notizia di due settimane fa, secondo la quale gli Stati Uniti "aumenteranno notevolmente" il numero delle forze speciali dispiegate in Siria per la stessa scusa: combattere lo Stato islamico, che esiste solo a causa di un'operazione della CIA per destabilizzare e rovesciare il governo di Assad in Siria.

E poi ci sono i soldi: "Per accelerare lo slancio" nella lotta contro Stato islamico, gli Usa forniranno fino a 415 milioni in aiuti finanziari ai peshmerga".
 
E mentre la guerra per procura in corso in Medio Oriente ha gradulamente abbandonato le prime pagine dei giornali, tutti questi rinforzi furtivi indicativo che qualcosa di molto più grande sta per scatenarsi nella regione. 
Venerdì Reuters ha riferito che il Generale iraniano Qassem Soleimani è volato a Mosca per colloqui con la leadership militare e politica della Russia sulla Siria e le consegne di missili russi. Soleimani ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin e il ministro della Difesa Sergei Shoigu.
 
Lo scopo principale della sua visita sarebbe stato quello di discutere la consegna degli S-300 russi ma diverse fonti sostengono che Soleimani ha voluto discutere di come la Russia e l'Iran potrebbero aiutare il governo siriano a riprendere il pieno controllo della città di Aleppo.
 
Soleimani, comandante delle operazioni estere delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, è volato a Mosca nel luglio dello scorso anno per aiutare la Russia a pianificare il suo intervento militare in Siria e stringere un'alleanza per sostenere il presidente siriano Bashar al-Assad .

Sicuramente starà facendo la stessa cosa ora, e con gli Stati Uniti che distribuiscono sempre più truppe nella regione, è solo una questione di tempo prima che la Russia reagisca.
 
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti