Ogni giorno c’è un “caso Erdogan”, anche per l’Italia

2319
Ogni giorno c’è un “caso Erdogan”, anche per l’Italia



di Alberto Negri*

 

C’era un motivo per il quale all’Excelsior di Roma l’Eni non era presente alla cena degli imprenditori con Erdogan: la marina militare turca ha bloccato la Saipem 12000 dell’Eni in viaggio verso Cipro dove avrebbe dovuto iniziare le perforazioni concesse dal governo di Nicosia su un giacimento di gas off-shore.





Ankara ha mire dirette su quella zona e considera la presenza dell’Eni (e di Total) un’interferenza sulla propria politica energetica. Erdogan fa pressioni su Nicosia per far sì che le sue riserve energetiche siano condivise con la parte di Cipro filo-turca. In un’intervista al quotidiano Hurryiet, concessa appena rientrato da Roma, Erdogan aveva espresso le “preoccupazioni turche” per “i passi sbagliati” intrapresi da Eni a Mattarella e a Gentiloni.


Ecco in che cosa consisteva il “franco dialogo” con Erdogan dei criptici comunicati ufficiali del Quirinale e di palazzo Chigi. Erdogan fa i suoi interessi ma è anche un problema: prima “spara” e poi semmai ricorre alla diplomazia per affermare le sue ragioni, se ne ha: lo ha fatto in Siria con i russi, con i curdi e lo fa con gli europei che ricatta con la questione dei profughi.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti