Omicidio Soleimani: l'Impero colpisce ancora

4034
Omicidio Soleimani: l'Impero colpisce ancora

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Andrea Zhok*
 

Vorrei dirlo in un modo più mediato e diplomatico, ma faccio davvero fatica a trovare un'espressione che non sia semplicemente una forma vigliaccamente omissiva.


Gli USA hanno agito (non certo per la prima volta) come uno stato terrorista.


L'omicidio odierno del generale iraniano Soleimani non è niente di diverso da un assassinio a sangue freddo, un assassinio per ragioni inesplicite (risibile la motivazione di un'operazione 'difensiva'), e soprattutto ragioni che la dirigenza americana non sente neppure il bisogno di chiarire con qualche scusa raffazzonata.


Molto semplicemente lo Stato che detiene la supremazia militare al mondo e che tiene in pugno l'ONU, e ogni organizzazione internazionale di peso sul piano della politica estera, non sente più neppure il bisogno di cercare scuse farlocche, di agitare qualche buffonesco richiamo ai 'diritti umani' o a un 'diritto internazionale' cucinato in casa, ma ha semplicemente "dato l'esempio":

"Noi possiamo ammazzare chi ci pare, quando ci pare, e per le ragioni che ci pare, senza rischiare nulla."


Tecnicamente è una dimostrazione di imperio, basata sul terrore, qualcosa che nella storia ha caratterizzato le tirannie meno illuminate.


Solo che questa volta si tratta di un atto esercitato da uno Stato, - uno Stato democratico, dicono.


Eravamo in questa situazione effettiva dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ma per lungo tempo le chiacchiere sulla necessità di scegliere il 'male minore' rispetto ad un qualche 'impero del male' avevano dissimulato la realtà. Ora la situazione si è finalmente esplicitata.


(Una sola cosa è ancora incerta. Sono immensamente curioso di vedere come verrà edulcorata la pillola, come verrà creata una bella scusa a beneficio dell'Impero, da parte di quella schiera di scendiletto mediatici, sempre pronti a fare la faccia feroce sui 'diritti umani' per ogni epistassi in Cina, Russia, ecc..)

*Professore di Filosofia Morale a Milano

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke" di Paolo Desogus Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti