Parigi e Berlino divise sulla governance europea

Dissidio tra le due delegazioni al primo giorno di vertice europeo. Compromesso sull'unione bancaria ma no al commissario dell'euro

1233
Parigi e Berlino divise sulla governance europea

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nel primo dei due giorni di vertice del Consiglio dell'Unione Europea in corso a Bruxelles e conclusosi solo in tarda notte, Germania e Francia hanno mostrato tutta la loro divisione sulla governance economica.
Prima di partire per la capitale belga, il cancelliere tedesco Angela Merkel aveva espresso l'intenzione al Bundestag di richiedere un potere diretto d'intervento nei bilanci nazionali da parte dell'UE. Durante il vertice di ieri, tuttavia, questa proposta tedesca è stata fortemente osteggiata dal presidente francese Hollande, secondo cui la Merkel starebbe pensando in primis alle elezioni che si svolgeranno in Germania il prossimo settembre e non agli interessi dell'Unione Europea. "L'oggetto della riunione di oggi non è l'unione di bilancio ma l'unione bancaria", ha detto subito appena arrivato a Bruxelles il presidente francese Hollande. Accontanata quindi per il momento l'idea del super commissario dell'euro, lanciata nei giorni scorsi dal ministro delle finanze tedesco Schauble, giudicato “non necessario”, anche dal primo ministro italiano Mario Monti. Il premier ha aggiunto che lo stesso presidente della Commissione, Jose' Barroso, "ha chiarito come già il commissario per gli Affari Economici e Monetari abbia poteri speciali all'interno della Commissione. Se in passato ci sono stati problemi non è stato per la debolezza delle decisioni prese dalla Commissione, ma perché in questa materia le decisioni sono soggette all'approvazione del Consiglio. Quindi non paiono necessari a nessuno a questo punti nuovi meccanismi o super commissari".
Nella notte è stato raggiunto un primo accordo sulla supervisione unione bancaria. Un compromesso al ribasso, che consente ai leader di salvare la faccia perché lascia immutata la scadenza di fine anno, ma limita il livello di ambizione degli obiettivi. Anziché "completare" la proposta di legge entro il 31 dicembre i 27 si impegnano a trovare un'intesa tra Consiglio e Europarlamento per "la sua cornice legale". Il meccanismo di supervisione bancaria sarà pienamente operativo agli inizi del 2014 per tutte le 6mila banche dell'eurozona, anche se la sua entrata in vigore comincerà progressivamente agli inizi del 2013.  "Sulla vigilanza, la qualità viene prima della velocità", ha dichiarato la Merkel, e "non basta la sola decisione sulla vigilanza europea per la ricapitalizzazione diretta delle banche". Peccato che questo principio si scontri con l'urgenza della ricapitalizzazione necessaria alle banche spagnole, che da mesi si porta dietro la pressione dei mercati sui titoli del debito pubblico di Madrid indebolendo l'eurozona. Il compromesso sui tempi di attuazione pone un problema non da poco alla Spagna, che, come scrivono questa mattina i quotidiani, starebbe ad un passo dal richiedere ufficialmente gli aiuti europei.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da Europa

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti