Partiti euro-scettici al 31% secondo uno studio di Open Europe
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Il think tank inglese Open Europe ha pubblicato oggi un nuovo studio previsionale sulla composizione del prossimo Parlamento europeo, stimando come i vari partiti "euro-scettici", vale a dire tutti quelli che pongono in discussione l'attuale architettura istituzionale dell'Ue, arriveranno al 31% dei voti, 6 punti in più del 25% ottenuto nel 2009. Questi partiti si aggiudicherebbero così 218 dei 751 seggi parlamentari, 54 in più dell'attuale composizione.
Il risultato ironico, sottolinea Open Europe, potrebbe essere quello di rendere il prossimo Parlamento europeo ancora più integrazionista facendo compattare il centro riformatore in un'agenda comune di intenti.

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