Pavel Durov lascia VKontakte, il Facebook russo
Avrebbe subito pressioni dai servizi segreti russi
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Il fondatore del più popolare social network russo, VKontakte.com, Pavel Durov, ha annunciato martedì 22 aprile di aver lasciato il suo paese a causa di tensioni con le autorità russe. "Non sono in Russia, e non ho alcuna intenzione di ritornarci", ha scritto sul sito americano TechCrunch, specializzato nel settore delle tecnologie dell'informazione. “Temo che non si possa tornare indietro, non dopo che ho pubblicamente rifiutato di collaborare con le autorità.”

Il Servizio federale di sicurezza russo (FSB) aveva chiesto agli amministratori del sito VKontakte di rivelare i dati personali degli organizzatori del gruppo Euromaidan, creato sul social network per organizzare le proteste che hanno portato alla deposizione del presidente filorusso Viktor Yanukovych in Ucraina.
"La nostra risposta è stata e rimane un rifiuto categorico”, ha scritto Durov sulla sua pagina VK. "La giurisdizione russa non si applica agli utilizzatori ucraini di VKontakte. Consegnare dati personali di cittadini ucraini alle autorità russe è in contrasto non solo con la legge, ma anche un tradimento nei confronti di tutti quei milioni di persone in Ucraina, che ci hanno dato fiducia."


Dmitry Sergeyev, direttore esecutivo di VKontakte, ha spiegato che il 21 marzo Durov aveva avvertito Vkontakte della risoluzione anticipata del suo contratto, inviando all'azienda una lettera di dimissioni da Ceo, per sua volontà personale". Ad un mese esatto dalla presentazione delle dimissioni, il 21 aprile Vkontakte ha sollevato Durov dal suo incarico.

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