PD, giù le mani da Allende!

Il partito massima espressione del neo-liberismo di Friedman infanga la memoria dell'ex presidente cileno

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PD, giù le mani da Allende!

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di Fabrizio Verde
 

Quest’oggi siamo stati costretti ad assistere all’ennesima pantomima di un partito che ha perso ormai ogni residuo di dignità: il PD.

 

I piddini infatti con la faccia di bronzo che li contraddistingue hanno avuto il barbaro coraggio di commemorare Salvador Allende, il presidente cileno che l’11 settembre del 1973 veniva rovesciato da un golpe fascista guidato dal generale Augusto Pinochet. 

 

Come possono gli esponenti di un partito che sostiene impunemente le azioni di fascisti e nazisti in giro per il mondo, dall’Ucraina alla Bielorussia passando per il golpista venezuelano Guaidò, commemorare la figura di un patriota democratico e socialista come Salvador Allende?

 

Il partito che per giunta esprime la viceministro degli Esteri Marina Sereni, la quale in occasione di una sua visita in un Cile in subbuglio per le proteste popolari contro il fascio-liberista Pinera, nel novembre del 2019, pensò bene di riaffermare la vicinanza dell’Italia al Cile e alle sue istituzioni. 

 

Proprio quelle istituzioni e quelle politiche immutate sin dai tempi della dittatura fascista di Pinochet. Il Cile nato dal golpe contro Allende è infatti stato il primo laboratorio mondiale dove si è sperimentato quel neoliberismo selvaggio che ancora oggi produce guasti inenarrabili. 

 

Solo un partito come il PD, che in Italia è il portabandiera delle politiche economiche propugnate dai consulenti di Pinochet in Cile, poteva dar vita una tale farsa, vile e offensiva. Ma ormai le malefatte di questo partito, che rappresenta il peggio del paese, non ci stupiscono più. 

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