Per non dimenticare. Vergognatevi oggi e state tranquilli che domani passa tutto!

No, perché a furia di non dimenticare quello che è successo 70 anni fa non riusciamo a ricordare quello che ci è successo ieri davanti agli occhi

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Per non dimenticare. Vergognatevi oggi e state tranquilli che domani passa tutto!


di Fabrizio Bruera (@faberbros)
(Kotiomkin - @ArsenaleKappa)

Ma ancora che ci dobbiamo fracassare i coglioni con questi esercizi di memoria "per non dimenticare"? Ma per non dimenticare che cazzo? Ma cos'è che non dobbiamo dimenticare di preciso? Cos'è che dobbiamo di preciso imparare dal riguardarci, come ogni anno, qualche bel film, un paio di documentari con la gente "magrissima oh mio dio è terribile", due citazioni di Primo Levi, due stucchevoli commenti di qualche esperto e l'immancabile "Rete4 non dimentica" offerto da non ricordo chi? Ma abbiamo veramente bisogno di andare così indietro nel tempo per vedere di cosa siamo capaci e come siamo fatti o ci basta controllare cosa abbiamo fatto avantieri?

No, perché non vorrei che a furia di non dimenticare quello che è successo 70 anni fa non riuscissimo a ricordare quello che ci è successo ieri davanti agli occhi. Certo, quell'organizzazione minuziosa unita ad una malvagità q.b. e con l'accondiscendenza di milioni di persone in trance e il consenso silezioso di altri milioni sono difficilmente raggiungibili nell'immediato, con buona pace di Israele che ci prova da decenni, ma sarà il caso di andare oltre e dirci, una volta per tutte: "È inutile che ricordiamo, non abbiamo imparato un cazzo". Cosa abbiamo imparato quando ci compriamo felici come pasque un telefonino che costa la vita ad un paio di bimbi di 6 anni, o quantomeno la loro infanzia e lo usiamo per messaggiare con l'amico: "Stasera La vita è bella o Schyndler List?"


 
Sapete cosa vedo io? Che un malato carico di anfetamina ha preso il potere togliendo dalla miseria milioni di tedeschi che usavano la carriola piena di soldi per comprare il pane e questi gli hanno permesso, in cambio, di fare qualsiasi cosa per il loro benessere, anche di giocare a massacrare chi gli stava sulle palle nei suoi sogni di psicopatico. Questo vedo: se ci fai uscire dalla miseria ti facciamo fare quello che vuoi.

E oggi è uguale, a chi ci promette benessere gli consentiamo di fare qualsiasi cosa: disboscare foreste per avere cibo a buon mercato, sterminare popolazioni indigene per avere i pneumatici fighi che tengono in curva, usare bambini per avere un pallone per nostro figlio a buon prezzo, lasciar morire milioni di donne e bambini e uomini per avere il diamante il giorno più bello delle nostra vita, bruciare popolazioni col fosforo bianco a Falluja per fare il pieno alla macchina.
 
E allora, su, vediamo di smetterla di rompere i coglioni con i "70 anni fa", guardate la vita da complici silenti che vivete tutti i giorni, vergognatevi fino alle ossa per un giorno e state tranquilli, domani passa tutto: è la giornata mondiale dei malati di lebbra.
Praticamente una passeggiata.

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