Pressioni Usa sulla Grecia per sabotare il Turkish Stream
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Il presidente russo Vladimir Putin ha confermato che la Russia è disposta a finanziare società greche per la costruzione di un gasdotto sul territorio del paese europeo.
Nel corso di una conversazione telefonica tra Putin e il Primo Ministro della Grecia, Alexis Tsipras, le parti "hanno prestato particolare attenzione ai piani comuni per le infrastrutture, la cooperazione energetica, compresa la costruzione di un gasdotto in Grecia come parte del nuovo progetto di trasporto del gas russo attraverso la Turchia e altri paesi europei", ha informato il servizio stampa del Cremlino.
La dichiarazione confermato la disponibilità della Russia a prevedere finanziamenti per le aziende greche pubbliche e private che saranno coinvolte in questo progetto.
Gli Stati Uniti hanno, invece, raccomandato alla Grecia di abbandonare il progetto di costruzione del gasdotto russo-turco Turkish Stream, che prevede di portare il gas russo verso l'Europa attraverso la Turchia e la Grecia. Lo riporta il New York Times che fa riferimento alle parole dell'Assistente segretario per la diplomazia energetica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Amos Hochstein.
In un recente incontro con il ministro degli Esteri greco Nikos Kotzias e altri funzionari, Hochstein, ha detto che il paese ellenico sarà più attraente per gli investitori stranieri e contribuirà a ridurre la dipendenza dell'Europa dal gas russo, se si rifiuta di accettare l'offerta della società russa Gazprom.
Invece di mettere a disposizione i proprio territorio per la costruzione del gasdotto russo-turco, Hochstein ha offerto alla Grecia di partecipare al progetto del gasdotto Trans-Adriatico che prevede di portare il gas verso l'Europa dal Mar Caspio.
In precedenza, il ministro dell'Energia Panagiotis Lafazanis Grecia, aveva notato che gli americani stanno facendo pressione alla parte greca affinchè rifiuti di partecipare al Turkish Stream.
Il nuovo gasdotto turco sostituirebbe South Stream, che passava attraverso il territorio della Bulgaria. South Stream è stato sospeso dal presidente russo, Vladimir Putin, il 1° dicembre a causa dell'opposizione da parte dell'Unione europea.

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