"Proteste anti-nipponiche in almeno cento città cinesi", agenzia di stampa Kyodo
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Per l'anniversario dell"incidente di Mukden', che il 18 settembre 1931 offrì al Giappone imperialista e militarista il pretesto per invadere la Manciuria, la crisi diplomatica tra Tokyo e Pechino sulle isole Senkaku/Diaoyu ha assunto connotati sempre più preoccupanti. A Pechino più di mille persone si sono avvicinate all'ambasciata del Giappone, protetta da poliziotti in tenuta antisommossa e da barriere metalliche alte due metri.
Toyota, Honda e Nissan, i tre principali costruttori di automobili giapponesi, hanno fermato la produzione degli impianti in Cina a causaa dell'escalation di tensione tra i due paesi. Un portavoce di Toyota, riferisce l'agenzia Afp, ha detto che "la sicurezza dei lavoratori è la priorità numero uno". Anche Panasonic e Canon, ieri, hanno annunciato il fermo dei loro impianti "per motivi di sicurezza".

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