"Puro autoritarismo neo-feudale". L'Unione Europea secondo Noam Chomsky
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A fine gennaio, il grande intellettuale americano Noam Chomsky è stato a Roma per il Festival delle Scienze di Roma dove ha presentato la sua ultima fatica “I padroni dell'umanità” e ha offerto alcuni spunti di riflessione molto interessanti al dibattito politico. “La democrazia in Italia è scomparsa quando è andato al governo Mario Monti, designato dai burocrati seduti a Bruxelles, non dagli elettori”, riporta “Contropiano” le parole di Chomsky, che ha anche rimarcato come“le democrazie europee sono al collasso totale, indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono al potere”. Decide tutto la Commissione Europea, non tenuta a rispondere al Parlamento Europeo e si tratta di puro autoritarismo neo-feudale: “Questa rotta è la distruzione delle democrazie in Europa e le conseguenze sono dittature”.
Il maggiori linguista al mondo ha anche dichiarato come il neoliberismo, che domina la dottrina tecnocratica di Bruxelles, è ormai un pericolo planetario: il fanatismo del “libero mercato” si basa poggia su dogma falso e clamorosamente smentito: senza il supporto pubblico - in termini di welfare e di emissione monetaria - nessuna economia privata può davvero svilupparsi. Oggi il neoliberismo si configura come “un grande attacco alle popolazioni mondiali”, ed è ancora più grave e desolante per questo il silenzio dell’informazione.

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