Putin: abbiamo evitato che la Crimea finisse come il Donbass

Dal film-documentario “Crimea, il ritorno a casa"

2631
Putin: abbiamo evitato che la Crimea finisse come il Donbass


di Eugenio Cipolla


Chi lo segue quotidianamente si è accorto che Vladimir Putin è scomparso. In pubblico non appare più dallo scorso 5 marzo e l’altro giorno il suo staff ha comunicato l’annullamento di un incontro previsto per oggi con il presidente kazako Nazarbayev sulla crisi ucraina. Così le voci maligne sono iniziate a circolare a Mosca e dintorni. Putin sta male, in questo periodo non gode di buone salute, si sta curando dalla malattia che lo affligge diverso tempo. Persino un’agenzia stampa del calibro di Reuters è caduta nel tranello delle malelingue occidentali, secondo le quali Putin avrebbe un cancro al pancreas, e ha costretto stamattina il Cremlino a una smentita ufficiale.
 
«Il presidente Putin sta benone, non c’è bisogno di preoccuparsi», ha detto il suo portavoce Dmitri Peskov, alla radio Ekho Moskvy. Quelle apparse sui media, dunque, sono «attese vane. Che tacciano. Va tutto bene, perché la stretto di mano di Putin è così forte che spezza le mani», ha ribadito, scherzando, Peskov. E se non appare in pubblico da così tanto tempo «magari è colpa della febbre di primavera», ha sdrammatizzato. Il sito del Cremlino nel frattempo continua a pubblicare resoconti di incontri chiusi alla stampa avvenuti nell’ultima settimana. Anche se, come fa notare l’ex ambasciatore russo in Turchia e Israele, Pyotr Seghny, la cancellazione di visite, già organizzate, delle alte cariche di Stato è molto rara e difficilmente di natura politica. Il mistero rimane fitto.
 
Intanto l’emittente tv Rossija 1 ha lanciato un’altra anticipazione dell’intervista concessa da Putin per il film-documentario che andrà in onda domenica dal titolo “Crimea, il ritorno a casa”. «Quando abbiamo agito in modo abbastanza duro in Crimea – dice Putin - partivo dalla considerazione che fossero possibili le stesse tragiche conseguenze che oggi osserviamo in Donbass». Dunque, proprio per evitare un tale sviluppo, ha proseguito il presidente russo, «siamo stati costretti a prendere le misure necessarie per garantire la libertà di espressione degli abitanti di Crimea. L'obiettivo finale era dare la possibilità alle persone di esprimere la loro opinione su come volevano continuare a vivere».
 
Si tratta della seconda anticipazione, dopo quella di tre giorni fa, dove Putin ammetteva candidamente di aver lavorato per far sì che la Crimea tornasse russa e anche di aver salvato la vita all’ex presidente ucraino, Viktor Yanukovych. Nella notte tra il 22 e il 23 febbraio, durante una riunione con i massimi vertici dello Stato, Putin ha raccontato di aver «invitato al Cremlino i responsabili dei nostri servizi segreti, del ministero della Difesa, e ho affidato loro la missione di salvare la vita del presidente ucraino. Sarebbe stato massacrato». Prima di congedarli «mentre ci salutavamo ho detto ai colleghi: siamo costretti ad avviare il lavoro per riportare la Crimea in territorio russo».
 
Putin ha anche  sostenuto di aver preso la sua decisione finale dopo un sondaggio segreto secondo cui l’80% degli abitanti della Crimea erano a favore di un’unione con la Russia, risultato ampiamente confermato dall’esito del referendum dello scorso 16 marzo. Lunedì, dunque, ricade l’anniversario del referendum che ha sancito l’indipendenza della penisola dall’Ucraina. L'evento sarà celebrato in tutta la regione e in Russia, anche se le cerimonie previste non dovrebbero essere sfarzose, per evitare di irritare la popolazione alle prese con una seria crisi economica.
 
 
 
  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti