"Putin ha fatto la cosa giusta" secondo Marc Faber
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Il finanziere svizzero e editore di As The Gloom, Boom & Doom Report Marc Faber, in un'intervista a Bloomberg TV ammette che se fosse stato nei panni di Vladimir Putin avrebbe fatto la stessa cosa durante la crisi ucraina. “Ha fatto la cosa giusta nella sua prospettiva”, ma, conclude Faber, “la Crimea che si sposta verso la Russia offre un segnale preciso alla Cina che un giorno potrà muoversi oltre il suo territorio e occupare alcuni territori che percepisce come suoi”.
La maggiore conseguenza per Faber è quindi a livello di confini. “In altre parole, gli Stati Uniti interverranno se una potenza straniera vorrà mettere basi stranieri ad Haiti e Cuba, e i cinesi se una potenza straniera dovesse minacciare il suo accesso alle risorse”.
Sugli Stati Uniti pochi dubbi a proposito come dimostra ampiamente la storia recente del paese.
Qui l'intervista completa, con tanti riferimenti molto interessanti anche sulle prospettive future dell'economia cinese e le sue implicazioni sugli altri paesi in via di sviluppo.

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