Putin-Trump, colloquio telefonico di un'ora e mezza

426
Putin-Trump, colloquio telefonico di un'ora e mezza

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Vladimir Putin e il suo omologo statunitense, Donald Trump, hanno avuto una conversazione telefonica durata un'ora e mezza, come annunciato mercoledì dal consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov.

Il dialogo è stato "franco" e si è svolto in un tono "amichevole", ha indicato, sottolineando che il presidente russo, in primo luogo, ha espresso "parole di sostegno" a Trump in relazione all'attentato subito il 25 aprile durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca.

"Il leader russo ha condannato fermamente questo crimine, sottolineando l'inammissibilità di ogni forma di violenza a sfondo politico", ha precisato Ushakov.

Riguardo all'Iran e alla situazione nel Golfo Persico, Putin ha detto al suo omologo che considera "corretta" la sua decisione di estendere il cessate il fuoco con il Paese persiano, un passo che "dovrebbe dare una possibilità ai negoziati e contribuire a stabilizzare la situazione".

Allo stesso tempo, il presidente russo, secondo quanto riferito da Ushakov, ha richiamato l'attenzione sulle "inevitabili e disastrose conseguenze" dell'uso della forza da parte di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, non solo per Teheran e i paesi limitrofi, ma per l'intera comunità internazionale. "E, naturalmente, l'opzione di un'operazione di terra sul territorio iraniano appare del tutto inaccettabile e pericolosa".

"La Russia è fermamente impegnata a fornire pieno sostegno agli sforzi diplomatici per trovare una soluzione pacifica alla crisi e ha presentato una serie di proposte volte a risolvere i disaccordi relativi al programma nucleare iraniano", ha ribadito, sottolineando che "a tal fine, saranno mantenuti contatti attivi con i rappresentanti dell'Iran, i leader dei paesi del Golfo Persico, nonché con Israele e la squadra negoziale statunitense".

Ucraina

Riguardo al conflitto in Ucraina, Trump ritiene che un accordo per porre fine alle ostilità sia imminente, secondo quanto affermato da un consigliere presidenziale russo. Su richiesta del presidente statunitense, Putin ha fornito un aggiornamento sulla situazione attuale nella zona di combattimento, dove le truppe russe "mantengono l'iniziativa strategica" e stanno avanzando contro le posizioni nemiche.

Putin ha ribadito la sua disponibilità a dichiarare una tregua con l'Ucraina per il Giorno della Vittoria, il 9 maggio. Secondo Ushakov, il presidente statunitense ha appoggiato l'iniziativa del presidente russo. Ha inoltre sottolineato che le celebrazioni del Giorno della Vittoria commemorano la "vittoria comune" di Russia e Stati Uniti sul nazismo nella Seconda Guerra Mondiale.

 

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La Resistenza non è di tutti di Giuseppe Giannini La Resistenza non è di tutti

La Resistenza non è di tutti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

L'importanza della festa della liberazione di Michele Blanco L'importanza della festa della liberazione

L'importanza della festa della liberazione

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti