Repubblica Democratica del Congo: Il M-23 occupa Goma

Condanna da parte dell' ONU e della Conferenza Internazionale dei Grandi Laghi.

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Repubblica Democratica del Congo: Il M-23 occupa Goma

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La città di Goma, capoluogo della provincia del Nord-Kivu, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, RDC, è caduta nelle mani dei ribelli del M-23. Nei giorni scorsi i ribelli avevano ripreso a scontrarsi con le Forze Armate congolesi (FARDC) e si erano arrestati a pochi km dalla città, chiedendo al governo di Kinshasa la smilitarizzazione dell’intera regione. Fallita la negoziazione, i ribelli guidati dal Colonnello Sultani Makenga sono entrati a Goma, occupando rapidamente tute le posizioni strategiche della città senza incontrare molta resistenza armata. Molti ufficiali delle FARDC si sarebbero arresi ai ribelli.
"Quello che è successo a Goma è una chiara dimostrazione che l'opzione militare è fallita e che il dialogo politico resta l'unica opzione", ha commentato il ministro degli Esteri ruandese, Louise Mushikiwabo, prima di prendere parte, assieme al presidente Kabila, alla Conferenza Internazionale dei Grandi Laghi, già programmata per il 20 e 21 novembre. Poco dopo la presa della città, Kabila ha ribadito le accuse al Ruanda di sostenere la ribellione.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato all'unanimità una Risoluzione proposta dalla Francia che contiene un appello per un immediato cessate il fuoco e sanzioni contro due leader ribelli del M-23, Innocent Kaina e Baudouin Ngaruye. Il 13 novembre, l'ONU aveva già adottato sanzioni -  divieto di viaggio e il congelamento dei beni - contro il leader militare della M-23, il Colonnello Makenga. ll Consiglio di Sicurezza starebbe anche considerando ulteriori sanzioni "contro coloro che forniscono sostegno esterno al M-23 e agiscono in violazione del regime delle sanzioni e l'embargo sulle armi."
La Francia ha anche chiesto una revisione del mandato dei 17mila caschi blu della MONUSCO dispiegati nella RDC, che non sono stati in grado di intervenire per opporsi "a poche centinaia di uomini”. “Distribuire 17mila uomini e predisporre un mandato che non permette di intervenire è assurdo", ha sottolineato il capo della diplomazia francese, Laurent Fabius. Il Consiglio di Sicurezza discuterà oggi una possibile revisione del mandato della MONUSCO
“Condanniamo l’assalto in corso del gruppo M23 e il fatto che abbia ormai preso il controllo di Goma in violazione della sovranità della Repubblica Democratica del Congo”, il commento della portavoce del Dipartimento di Stato americano, Victoria Nuland.  Il Dipartimento di Stato ha esortato i leader di RDC, Uganda e Ruanda ad "impegnarsi in un dialogo diretto e onesto alla ricerca di una soluzione politica alle ostilità” 
Anche i ministri degli esteri della CIRGL hanno condannato l'attacco del M-23 e la presa della città di Goma.    
Nella giornata di mercoledì,  il portavoce militare dei ribelli del M-23, Vianney Kazarama ha riferito che il gruppo è pronto a marciare verso Kinshasa.Kazarama ha anche confermato che le forze ribelli hanno preso il controllo della città di Sakè e si starebbero dirigendo verso il capoluogo del Sud- Kivu, Bukavu. Il portavoce ha anche smentito il sostegno ruandese alla ribellione, parlando di "un affare congolese",

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