Repubblica Democratica del Congo: Sanzioni ONU a carico dei ribelli del M23

La decisione segue di poche ore l'ingresso del Ruanda nel Consiglio di Sicurezza come membro non permanente per i prossimi due anni

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Repubblica Democratica del Congo: Sanzioni ONU a carico dei ribelli del M23

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Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha imposto un embargo sulle armi nei confronti del movimento ribelle congolese M23, attivo nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC), e nei confronti dei ribelli hutu ruandesi delle Forze democratiche per la liberazione del Ruanda (FDLR). Il Consiglio ha anche approvato sanzioni  - congelamento dei beni e divieto di viaggio - a carico di due leader del M23: Jean-Marie Runiga Lugerero, definito "leader civile del Movimento" e il Eric Badege, un “comandante del M23” sospettato dell’uccisione di donne e bambini.  
Il governo della RDC ha accolto con favore la decisione del Consiglio di Sicurezza di sanzionare i due movimenti ribelli, considerati un fattore di destabilizzazione per tutta la regione dei Grandi Laghi. Il Consiglio aveva già previsto sanzioni nei confronti di tre comandanti del M23 - Sultani Makenga, Baudoin Ngaruye e Kaina Innocenzo - senza mai sanzionare l’intero movimento ribelle.
Secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, il M23 è colpevole di "esecuzioni arbitrarie, sparizioni forzate,  trattamenti inumani e degradanti e abuso di civili". Il M23 ha respinto queste accuse.
La decisione segue di poche ore l'ingresso del Ruanda nel Consiglio di Sicurezza come membro non permanente per i prossimi due anni. Un comitato di esperti delle Nazioni Unite ha accusato il Ruanda e l'Uganda di sostenere attivamente la ribellione del M23. Accuse più volte respinte da entrambi i paesi.

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