Roman Zalesky, il Madoff italiano
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Storia di un Madoff italiano. E' il titolo di oggi del Fatto Quotidiano per descrivere Roman Zalesky, il finanziere franco-polacco che è riuscito a farsi prestare dalle principali banche italiane oltre 6,7 miliardi di euro, l'1% di tutti i prestiti degli istituti finanziari ad oltre 2 milioni di imprese. Perché il silenzio della stampa su una vicenda del genere? Cucchiani, l'ex amministratore delegato di Intesa è stato costretto alle dimissioni dai principali azionisti proprio per il caso, che non emerge del tutto proprio perché sono implicate tutte le princaipli banche italiane. Quell'immensa quantità di denaro è stata investita dalla Carlo Tassara, la holding di Romain Zaleski, nel mercato azionario. E le azioni, dal 2008, hanno incominciato a scendere.
Il consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo ha approvato ieri la nuova moratoria sul debito della Carlo Tassara, circa 1,2 miliardi verso l'istituto presieduto da Giovanni Bazoli. Il piano prevede una proroga al 2016, la modifica della governance della società e la conversione di 650 milioni di crediti delle banche in strumenti finanziari partecipativi.
Infine, le banche creditrici - Tassara è indebitata con un gruppo di banche per 2,2 miliardi di euro: oltre a Intesa esposta per 1,2 miliardi, la lista dei creditori comprende UniCredit (500 milioni circa), Monte dei Paschi, Banco Popolare e Popolare Milano - si sono impegnate a convertire in sfp gli eventuali crediti verso la società che dovessero residuare dopo che tutti i beni del gruppo vendibili saranno stati venduti.
"La continuità aziendale della Tassara", ha fatto sapere Intesa Sanpaolo, "sarà garantita dalle attività industriali storicamente legate al territorio della Valcamonica". La holding detiene partecipazioni nelle principali società quotate italiane per un valore intorno ai 700 milioni. Tra queste ci sono quote anche in alcune delle stesse banche creditrici.

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