Royal Bank of Scotland crea bad bank da 38 mld sterline
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La Royal Bank of Scotland ha annunciato venerdì il suo piano di trasferimento di oltre 38 miliardi di euro di prestiti a rischio in una nuova "bad bank" interna. La speranza è quella di potersi riappropriare pienamente dei fondi nei prossimi tre anni. La banca parzialmente nazionalizzata dal governo inglese nel 2007 ha anche reso noto come nell'ultimo quarto dell'anno si aspetta perdite per 4 miliardi di sterlina circa, che porterà il totale ad "una perdita sostanziale" per l'intero 2013.
L'iniziativa annunciata venerdì è stata voluta dal nuovo amministratore delegato Ross McEwan ed è volta al riassetto dell'intero patrimonio dell'istituto in vista di una nuova programma di privatizzazione. Sempre oggi, tuttavia, l'ex vice Governatore della Banca d'Inghilterra, Andrew Large, critica in un suo rapporto la banca per non aver erogato prestiti a sufficienza alla media e piccola impresa.
Rispetto alle prove sulla sospetta manipolazione del mercato valutario, infine, RBS ha chiarito di aver ricevuto diverse inchieste da "vari governi ed autorità di controllo" e che sta rivedendo le sue comunicazioni e l'attività di trading delle valute estere.

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