Russia. "La motivazione politica è chiara", Khodorkovsky sul processo di Navalny
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Rinviato la settimana scorsa per permettere alla difesa di raccogliere la documentazione necessaria, mercoledì 24 aprile il tribunale di Kirov si è riaperto il caso per corruzione contro Alexei Navalny. Accuse che secondo il blogger, asceso al leader delle manifestazioni di dissenso recenti contro il Cremlino, provengono direttamente da Vladimir Putin.
In un editoriale pubblicato dal giornale Vedomosti, il magnate Mikail Khodorkovsky, in carcere nella colonia di Karelia dopo un processo molto criticato, ha espresso il suo supporto a Navalny. "La motivazione politica è chiara”, ha scritto. "In una corte onesta queste accuse sarebbero cadute subito", riporta Afp. L'ex ministro dell'economia, il liberale Alexei Kudrin aveva definito il processo a Navalny come un ritorno all'epoca sovietica.
Navalny è emerso come la figura carismatica principale dalle proteste scoppiate dopo la decisione di Putin di concorrere per un terzo mandato presidenziale al Cremlino. Rischia ora fino a 10 anni di carcere per le accuse di frode e corruzione per la sua azione di consulenza con il governo federale di Kirov.

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