Russia pronta ad inviare paracadutisti in Siria
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Mentre la guerra civile in Siria è entrata nel suo quarto anno, è diventato un segreto di Pulcinella che ISIS è nel migliore dei casi un effetto collaterale infelice degli sforzi americani di formare e armare la resistenza siriana e nel peggiore dei casi una "risorsa strategica" finanziata e sostenuta da governi della coalizione.
In altre parole, c'è una partita a scacchi geopolitica in corso che avrà conseguenze di vasta portata quando il sangue e la polvere si saranno posati, ma non ha nulla a che fare con la volontà dell'ISIS di stabilire un califfato medievale ma con l'installazione di un governo in Siria che sarà più amichevole per gli interessi dell'Occidente e dei suoi alleati mediorientali.
L'ISIS rimarrà in gioco fino a quando sarà necessario, fino a che arriverà il momento per gli Stati Uniti di ripulire il casino lasciato dalla guerra in Siria, una volta per tutte. Fino ad allora tutti a quanto pare utilizzaeranno lo Stato islamico come una scusa per perseguire la propria agenda politica, come dimostra la nuova guerra della Turchia ai "terroristi". Non volendo perdere l'occasione di giustificare ciò che altrimenti sarebbe una dichiarazione piuttosto sfacciata, la Russia sarebbe pronta ad inviare paracadutisti qualora la Siria dovesse richiedere l'aiuto di Mosca nel combattere gli elementi terroristici.
Da Voce della Russia
I paracadutisti russi potrebbero recarsi in Siria se ci sarà la volontà politica del presidente del Paese e l'approvazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha dichiarato il comandante dei parà russi, il generale Vladimir Shamanov.
Shamanov ha inoltre osservato che i soldati stanno affrontando un addestramento speciale con lo scopo di evacuare l'ambasciata della Russia ed i russi dalla Siria. Questo compito verrà assegnato ad un battaglione di ricognizione.
Tuttavia, "La partecipazione dei militari russi al fianco degli Stati Uniti nella lotta contro i militanti islamici di Stato in Siria non è all'ordine del giorno, ha precisato Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ai giornalisti alla domanda sulla possibilità di un coinvolgimento militare russo in Siria.

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