Russiagate: interventi celati e nascosti
Richard Burr è un senatore statunitense e presiede la Commissione d'intelligence del Senato. A proposito del Russiagate dichiara, senza presentare ancora nessuna prova, che "quello che potremmo valutare come un intervento molto celato negli Stati Uniti nel 2016, è un intervento sia manifesto e sia nascosto in Francia e in Germania". Avete capito bene, non essendoci prove all'interno il tutto si conclude con "un intervento molto celato" negli Stati Uniti, ma su Francia e Germania si che la cosa è seria. Ma sulla base di quali informazioni Burr rilascia queste affermazioni? Forse spiando gli alleati come di consuetudine, per una volta gli statunitensi si sono accorti che i russi li hanno anticipati?
Ma sulle dichiarazioni di Burr una vince per distacco. Mosca può potenzialmente far pendere l'ago della bilancia del risultato elettorale negli Stati europei verso il candidato di sua preferenza, ha affermato il presidente della Commissione intelligence del Senato. "Quindi sentiamo come parte della nostra responsabilità quella di informare il resto del mondo su quello che sta accadendo", ha precisato. Il paese che nel 2016 ha sganciato 26.000 bombe su sette paesi. Il paese che dalla fine della Seconda guerra mondiale ha tentato di rovesciare più di 50 governi stranieri; sganciato bombe sul oltre 30 paesi; cercato di uccidere più di 50 capi di Stato; sopprimere movimenti populisti e nazionalisti in 20 paesi; interferito grossolanamente nelle elezioni democratiche in almeno 30 paesi. Questo paese sente "come parte della nostra responsabilità quella di informare il resto del mondo su quello che sta accadendo". Surreale, grottesco, ma purtroppo su tutti i giornali italiani.
La cosa più triste e surreale, tuttavia, è che in Italia ci siano forze politiche che prendano spunto da queste dichiarazioni di Burr per fare un'interrogazione parlamentare.
La redazione

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