Sarkozy: Hollande renderebbe l'economia francese a livello di quella spagnola

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Sarkozy: Hollande renderebbe l'economia francese a livello di quella spagnola

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La crisi dell'eurozona al centro del dibattito per le elezioni presidenziali in Francia, il cui primo turno si svolgerà il 22 aprile. Il candidato socialista Hollande ed il presidente uscente Nicolas Sarkozy si accusano reciprocamente di portare sull'orlo del baratro l'economia nazionale. Ad una settimana circa dal primo turno delle presidenziali, giovedì sera a France 2, durante la trasmissione “Des paroles et des actes”, Nicolas Sarkozy ha utilizzato  le paure dei mercati internazionali che continuano a gettare ombre su Spagna e Italia per accusare i piani di spesa di Hollande come irresponsabili. “Se iniziamo a spendere di nuovo, se accantoniamo la riforma delle pensioni, i nostri tassi di interesse cresceranno, è una certezza", ha dichiarato il presidente uscente, intimando che Hollande renderebbe l'economia francese al livello di quella greca e spagnola. Sarkozy si ritiene l'unico in grado di gestire l'economia in un momento di crisi e giudica un'eventuale vittoria di Hollande il 6 maggio come un disastro per l'economia nazionale.  Anche il primo ministro Francois Fillon ha dichiarato che la vittoria di Hollande aumenterebbe la speculazione dei mercati internazionali contro l'euro. Dura la risposta del candidato socialista: "Nell'interesse della Francia, Sarkozy dovrebbe combattere la speculazione, non incoraggiarla a fini elettorali," ha dichiarato Hollande, ribadendo il suo impegno a far ripartire la crescita ed a tagliare il deficit. I socialisti accusano il governo di Sarkozy di non aver fatto abbastanza per risolvere la crisi del debito europeo nei 5 anni passati.
Molti economisti, dati i fondamentali attuali dell'economia francese, considerano la Francia come la prossima nazione ad entrare nella spirale della crisi del debito: con un ampio sistema di welfare, il tasso di disoccupazione al 10%, la crescita che ristagna e la perdita della tripla A, Jacques Attali, l'influente economista, consigliere nella presidenza socialista di Francois Mitterrand, ha recentemente dichiarato di prevedere tempi bui dopo le elezioni per chiunque vinca. “Quando il governo prenderà coscienza della situazione dovrà attivare politiche di austerità, che incrementeranno le tensioni sociali”, sostiene Attali. 
La questione della crisi ha reso ancora più incerto l'esito delle elezioni.  Per la maggior parte dei sondaggi Sarkozy si dovrebbe affermare leggermente nel primo turno, mentre Hollande trionferebbe al secondo turno il 6 maggio.

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