Scambio di accuse tra il governo polacco e Martin Schulz
Una guerra di parole è scoppiata tra il nuovo governo polacco e il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, dopo che quest'ultimo ha criticato la posizione del primo sulla crisi dei rifugiati. In una intervista rilasciata domenica, Schulz ha sostenuto, "Quando la Polonia si sente minacciata dalla Russia e richiede armi, soldati e fondi, l'Europa mostra la sua solidarietà. Poi, in una situazione del genere non è possibile dire che i rifugiati sono solo un problema tedesco che non ha nulla a che fare con noi".
In un'intervista con TVN24, il nuovo ministro degli Interni polacco Mariusz Blaszczak ha descritto i commenti come "un altro esempio dell'arroganza tedesca ", aggiungendo: "Stiamo parlando di Varsavia, Varsavia è stata distrutta dai tedeschi". Il Ministro ha anche sostenuto che Schulz era" evidentemente dissociato dalla realtà, anche in Germania ... Ieri, a Dresda, diverse migliaia di persone hanno preso parte alle proteste organizzate da PEGIDA che si oppone alla politica migratoria della Merkel"

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