Schiavisti travestiti da umanitari
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di Daniel Wedi Korbaria
“Te piacciono i pomodori? Le verdure? Le fragole? Il vino? Senza di loro (gli immigrati) scordateli”
Alessandro Gassman, Ambasciatore UNHCR di “Buona Volontà per il suo impegno alla causa dei rifugiati!”
Alessandro Gassman, Ambasciatore UNHCR di “Buona Volontà per il suo impegno alla causa dei rifugiati!”
Premessa
Ho vissuto sulla mia pelle un periodo di clandestinità, senza un regolare permesso di soggiorno e con l’atroce sentimento, intriso di paura e angoscia, di essere beccato al primo controllo delle forze dell’ordine e poi sbattuto fuori, rimpatriato. Una cosa che non auguro a nessuno. Perciò, ovviamente, sono favorevole a che tutti gli stranieri “clandestini” in Italia, e non solo quelli che lavorano nell’agricoltura, vengano regolarizzati perché a mia volta anch’io sono stato “regolarizzato”.
Sarei una carogna se abbattessi il ponte appena attraversato per impedire ad altri di passare.
Allo stesso modo mi congratulerei con tutti i 600.000 regolarizzati se avessi la certezza che dal giorno seguente siano liberi dalla mafia, dal caporalato, dalla schiavitù e da una paga da fame. Sarei proprio felice se sapessi che avessero tutti un lavoro legale, un affitto legale e una vita dignitosa.
Ma, purtroppo, so che questo non accadrà.
L’unica cosa che avranno, e ciò non ha prezzo, sarà quella di liberarsi dall’angoscia di vivere una vita da fantasmi, senza documenti e senza identità per non doversi nascondere ad ogni controllo! Questo cambierà, perciò non illudeteli con la vostra sanatoria, la loro schiavitù rimarrà sempre la stessa.
Immigrazione post Covid-19
Ma perché nasce proprio adesso questa iniziativa di regolarizzare gli immigrati fantasma e non l’anno scorso o gli anni precedenti? Con la scusa di far accedere gli irregolari ai servizi sanitari per l’emergenza dovuta al Covid-19 si rispolvera il “problema” immigrazione.
Pochi giorni prima del lockdown, il 3 marzo 2020, Terra Onlus, un’associazione ambientalista finanziata dalla Open Society Foundations di George Soros, incontra il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova. (Nella foto il Ministro con Fabio Ciconte, Direttore generale di Terra)
Due settimane dopo l’incontro, il 20 marzo Terra Onlus lancia la proposta[1] “Una sanatoria contro il Coronavirus”, con una lettera aperta indirizzata al Presidente della Repubblica e ai Ministri dell’Agricoltura, del Lavoro, dell’Interno, della Salute e del Sud, dove si propone una sanatoria per far emergere chi è costretto a vivere e lavorare in condizioni di irregolarità, cioè gli immigrati dei campi agricoli. Tra i firmatari della lettera aperta ci sono decine di personalità tutte, a loro volta, legate finanziariamente con la Open Society Foundations.
Così il 16 aprile, mentre al Senato era in corso l’informativa del Ministro, su twitter Terra Onlus lanciava il tweetstorm con l’hashtag: #Regolarizzateli! Un messaggio ritwittato minuto dopo minuto da istituzioni, associazioni e personaggi vari, tutti con un unico comune denominatore: il filantropo George Soros,[2] il quale non si stanca mai di ripetere: “L'UE deve accettare almeno un milione di richiedenti asilo ogni anno per il prossimo futuro”. George Soros, ricordiamolo, è quel milionario che ha investito 500 milioni[3] di dollari a favore dell’immigrazione.
E così ha inizio il solito gioco degli ultras della politica: regolarizzazione sì, regolarizzazione no. Gli immigrati sono la loro arma preferita per ottenere consenso o dissenso. Porti aperti o porti chiusi, accoglienza sì, accoglienza no. Ma in realtà questi sono soltanto degli slogan che vengono urlati dalle due tifoserie a seconda della necessità.
In Italia, per oltre un decennio, si è parlato di “immigrazione” quotidianamente e h24 quando anche dello sport più amato dagli italiani si parla solo nei finesettimana. Finora solo il Coronavirus è riuscito a spodestare dal podio mediatico l’amato argomento quotidiano. Ma come abbiamo potuto constatare ciò è durato solo un paio di mesi. Oggi, con ancora milioni di persone recluse in quarantena nelle proprie abitazioni, si è ripreso a parlare di immigrazione ed il trucco usato dagli immigrazionisti incalliti è stato quello di collegarlo alla pandemia del Covid-19 al grido di: “la pandemia non ha colore”.
Questo è il gioco sporco della politica italiana che io ho sempre detestato: a comando ti sollevano un vecchio problema facendolo sembrare nuovo di zecca! Mi verrebbe da chiedere: sono davvero preoccupati per la salute degli irregolari oppure hanno solo il timore che frutta e verdura non arrivino nelle proprie tavole?
I primi ad esporsi chiedendo la regolarizzazione sono i politici della “sinistra globalista”, a leggere i loro Twitt sembra abbiano scoperto solo oggi l’acqua calda.
Laura Boldrini: “Regolarizzare chi lavora in nero è una scelta necessaria per garantire la salute collettiva, la legalità, la produzione agricola e il consumo di beni di prima necessità.”
Nicola Fratoianni, portavoce di Sinistra Italiana: “La #regolarizzazione dei #migranti è una scelta di buonsenso e di giustizia. No a compromessi al ribasso, allo sfruttamento, al lavoro nero e alla precarietà”.
Ma dove erano costoro l’anno scorso o gli anni precedenti? Il problema era sempre lo stesso.
Il suo compagno Erasmo Palazzotto: “Opporsi alla #regolarizzazione dei cittadini stranieri è da ipocriti. Dovremmo lasciare queste persone in una condizione di illegalità?”
Poi c’è l’immancabile Emma Bonino che il 6 maggio 2020 twitta: “#Regolarizzare lavoratori stranieri già in Italia significa meno mafia, più legalità, più salute, più sicurezza, più entrate fiscali per lo Stato. Perché no?”
Maurizio Martina del PD: “Chi non vuole la regolarizzazione e l’emersione dall’illegalità vuole che il Paese continui ad avere solo clandestini. Il contrario di legalità e sicurezza”.
Non è da meno la Magistratura Democratica: “opportuna e urgente la #regolarizzazione dei lavoratori stranieri”
Non mancano di esprimersi a riguardo nemmeno le 6000 Sardine: “Chiediamo la #regolarizzazione immediata dei #migranti con concessione di permessi di soggiorno per motivi di salute individuale e collettiva.”
Anche Amnesty Italia scopre l’acqua calda il 5 maggio 2020: “La #regolarizzazione dei cittadini stranieri in condizione di irregolarità è un passo da fare urgentemente, un passo necessario per garantire diritti e dignità. #nessunoescluso”
La CGIL twitta: “I nostri campi hanno bisogno di braccia… #regolarizzateli” e “spezzare questa vergognosa catena di sfruttamento”. Dello stesso tono è la dichiarazione del Ministro Bellanova: “…noi a queste persone (immigrati) diciamo, il permesso di soggiorno può essere rinnovato se accetti il lavoro, se vai a fare quello che è utile per te e per questo paese” che in soldoni significa: se farai lo schiavo ti verrà dato un permesso di soggiorno di 6 mesi.
A smentire il sindacato ed il Ministro ci pensa il Presidente di Confagricoltura Giansanti dicendo che nel settore agrario non può lavorare chiunque e perciò chiede i cosiddetti “corridoi verdi” per far arrivare quei lavoratori stagionali che ogni anno vengono in Italia per lavorare nei campi e sono già ben qualificati ma che la pandemia li ha costretti nel loro paese. Gli imprenditori onesti, che per fortuna esistono, sono anche disposti a pagare voli charter per farli arrivare in tempo.
Ma il Ministro Bellanova è sempre stata di parere diverso, a metà settembre 2019 durante la trasmissione “Otto e Mezzo” di La7[4], aveva dichiarato: “Ci sono state delle imprese che mi hanno chiamato per dirmi una cosa semplicissima: che senza flussi migratori ben regolati, molte delle nostre produzioni marciscono nei campi (…) Allora attenti a dire porti chiusi!”
Gli stessi che gridavano “aprite i porti” o “accogliamoli” puntualmente si dimenticavano che fine facessero gli sbarcati, costretti a fare “i lavori che gli italiani non vogliono più fare”, sfruttati nei campi agricoli a 3 euro l’ora senza documenti né diritti così, come scritto nell’ultimo report delle Nazioni Unite[5], l’Italia è stata accusata di sfruttare i braccianti agricoli. E oramai plateale che codesti promotori dei porti aperti non siano altro che schiavisti travestiti da umanitari poiché in realtà a loro del poveraccio che sbarca attraversando l’inferno non gliene è mai fregato un bel niente, a loro interessa solo che costui continui a lavorare nei campi con un salario da fame perché il prezzo dei prodotti agricoli si mantenga competitivo con il “mercato”.
E ora, improvvisamente, se ne escono con quell’hashtag “regolarizzateli”. Perché? I politici che ora vogliono la sanatoria sono gli stessi che hanno governato l’Italia per un decennio e le condizioni di quei disgraziati schiavizzati e ghettizzati erano le medesime anche in passato. E dunque perché proprio adesso?
E mentre tengono occupati gli italiani con questi inutili slogan omettono di dire che la “loro Italia” ha aderito al Progetto che mira a spostare 50 milioni di persone dall’Africa in Europa in pochi anni e ha perciò barattato i suoi porti ricevendo in cambio la possibilità di gestire il lucroso “business dell’accoglienza” che dà lavoro a migliaia di famiglie italiane. Fu l’ex ministra degli Esteri del governo Letta Emma Bonino[6] a confessarlo durante la 69esima assemblea di Confartigianato a Brescia dichiarando: “Il fatto che nel 2014 e 2016 abbiamo chiesto che il coordinatore fosse a Roma con la Guardia costiera e che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia lo abbiamo chiesto noi”.
“Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende meno” sembrava risponderle Salvatore Buzzi di “mafia capitale”[7] uno dei tanti beneficiari di quell’accordo fatto con l’Unione Europea dal Governo Renzi. E guarda caso Teresa Bellanova appartiene proprio al neonato partito di Renzi Italia Viva.
Il grande progetto della deportazione
Questa migrazione di africani che vediamo oggi non è altro che una nuova deportazione di schiavi, un mero progetto politico neocolonialista per accontentare i capitalisti. Nel 2015 il socialista americano Bernie Sanders[8] sull’apertura delle frontiere diceva: “Quello che la destra vorrebbe in questo paese è una politica di frontiere aperte. Far entrare qualunque tipo di persona per lavorare per 2 o 3 dollari all’ora sarebbe fantastico per loro.”
Contrariamente a Sanders nel 2011 Massimo D’Alema[9] diceva in un intervento alla 1° Conferenza Nazionale sull'immigrazione del Pd[10]: “Noi abbiamo bisogno degli immigrati (…) Nei prossimi 15 anni l’Europa se vuole mantenere un livello demografico ragionevole, sostenere i suoi sistemi di protezione sociale e avere un decente sviluppo economico ha bisogno di almeno altri trenta milioni di immigrati, è proprio una necessità”.
A settembre del 2015 Emma Bonino seguitava: “L’Europa vive un calo demografico importantissimo, per il 2050, cioè domani, avrà bisogno di 50 milioni di immigrati per sostenere il proprio sistema di welfare e pensionistico”[11]. La stessa cifra viene confermata quattro anni dopo da Emma Bonino in un’intervista rilasciata al Corriere[12] dove dichiarò: “Le cifre più prudenti dicono che l'Europa avrà bisogno di 50 milioni di immigrati entro il 2050.” Mentre a marzo 2017 la stessa Emma Bonino[13] intervenuta alla Kermesse renziana Lingotto’17 per parlare di immigrazione era stata più specifica sull’Italia: “Noi avremo bisogno come dice una ricerca dei radicali italiani ma che è uguale a Fondazione Moressa[14], a Centro Astalli, ad Asso Lombarda, a Confindustria che tanto per essere in equilibrio tra anziani e forza lavoro, noi abbiamo bisogno di 160.000 nuovi ingressi l’anno per i prossimi 10 anni”.
Le cifre della ex presidente della Camera Laura Boldrini[15] per l’Italia sono più alte: “Il nostro Paese dovrà consentire l'accesso ogni anno a 300-400 mila migranti, altrimenti la popolazione italiana scenderà al di sotto dei 45 milioni”.
Mentre l’ex eurodeputata PD Cecile Kyenge intervistata a La Zanzara su Radio 24 conferma i dati della Bonino: “Nei prossimi 30-40 anni l’Europa avrà bisogno di almeno 50 milioni di immigrati, minimo. Alcuni territori devono essere rigenerati. Quei territori devono vivere, l’economia deve andare avanti. Bisogna saper guardare oggi al domani. Quindi dico 50 milioni… minimo”.
La domanda sorge spontanea: Come fanno costoro ad avere queste cifre tonde, dove le avranno sentite? Quale genio dell’economia può aver pensato di spostare dal sud al nord del mondo 30/50 milioni di persone in pochi anni?
Romano Prodi[16] o lo stesso governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco[17] hanno pareri simili: “L'Europa perderà 30 milioni di abitanti entro la metà del secolo” e quindi per tappare il buco della demografia bisogna deportarli…
E come si potranno far arrivare questi 30/50 milioni di persone dall’Africa senza chiedere il consenso ai loro Paesi d’origine se non illegalmente, poiché una via legale, logicamente, richiede di dover offrire ai suddetti Paesi di origine garanzie sui diritti sindacali: orario lavorativo giornaliero, ferie e malattia, ma soprattutto, per attuarlo, si dovranno aprire gli aeroporti giusto per farli arrivare in sicurezza.
Ong, il volto buono dell’imperialismo
L’imperialismo 2.0, per raggiungere il suo obiettivo di predazione va a prendersi gli schiavi direttamente in mare, e per riuscirvi ha bisogno di mostrare un volto umanitario. Per questo esistono le Ong paladine dei diritti umani. Il loro ruolo è quello di convincere l’opinione pubblica della bontà dell’imperialismo, amplificata grazie al capillare lavoro di propaganda dei giornalisti immigrazionisti che inventano le scuse più astruse da ripetere come un mantra per il popolo: “Fuggono dalle guerre”, “Scappano dalla repressione”, “Scappano dai Lager”, bla bla bla.
Fermo restando che esiste del sano volontariato fatto da migliaia di brave persone che ci mettono il cuore, che sono premurose, pazienti e gentili, il problema come sempre è l’apice della piramide della stessa organizzazione umanitaria non governativa, perché come si sa, più si sale in alto più l’aria si fa rarefatta. Bisognerebbe continuamente dubitare e chiedersi chi siano gli armatori di queste navi delle Ong e da chi siano finanziati, scopriremmo personaggi legati all’intelligence delle grandi potenze, alle lobbie di variegati interessi, a politici che precedentemente avevano votato per la distruzione della Libia o della Siria, a milionari-filantropi, a militari graduati, ad assicuratori di mercenari in paesi che hanno subito le bombe democratiche.
È possibile che costoro da un giorno all’altro si siano redenti sulla via di Damasco per salvare i natanti africani in mezzo al mare? Ne dubito. Cosa c’è davvero dietro? La maggior parte di queste navi ha ricevuto finanziamenti dalla Open Society Foundations di George Soros. Io stesso nel 2015 chiesi alla MSF Sea,[18] che twittava senza sosta le sue attività di salvataggio nel Mediterraneo, se ci fosse Soros a finanziarla. Per tutta risposta mi mandarono una lista di piccoli finanziatori e di fatto negarono il loro legame con il “filantropo”. Solo due anni dopo la verità[19] venne a galla e confermò i miei sospetti. Tra i fondatori di Medici Senza Frontiere, ricordiamolo, c’è Bernard Kouchner, ministro degli Affari Esteri di Sarkozy, lo stesso che nel 2011 bombardò la Libia riducendola in cenere.
Un altro esempio di Ong è quello della MOAS dello statunitense Christopher Catrambone[20] prima investigatore privato in Iraq e Afghanistan e poi proprietario di Tangiers Group, un’agenzia assicurativa per contractors e servizi di intelligence. Catrambone il 24 maggio 2017 imbarcò un famoso fotografo della Getty Image per assistere ad un salvataggio-naufragio dove perirono circa 130 persone. Quando l’imbarcazione della MOAS arrivò dove avvenne la tragedia, il mare era calmo e il barcone carico di migranti galleggiava. Poi come se un malefico regista avesse gridato “Azione” si ritrovarono tutti in acqua! Quell’improvviso “incidente” ampiamente fotografato non è mai stato indagato dalla magistratura né è mai stato approfonditamente raccontato dai giornalisti italiani. Io sono stato l’unico che l’abbia documentato[21]intervistandone anche i sopravvissuti.
Conclusione
Dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013 fino al 2019 a fronte di 700.000 sbarchi (dati ISMU[22]) sono morti annegati 19.000 migranti[23] che sono quasi il 3%. Ovviamente questi dati sono stime basate sulle testimonianze dei sopravvissuti anche perché nessuna agenzia che fa statistiche ha mai avuto la lista di tutti i passeggeri. Quelle liste potrebbero averle soltanto i trafficanti che hanno organizzato questi viaggi della morte, i quali però continuano indisturbati a fare questo lavoro sporco anche durante la pandemia. È sintomatico infatti che dopo tutti questi anni nessuna intelligence europea o d’oltreoceano sia mai riuscita a catturarne nemmeno uno, nonostante tutte le informazioni raccolte dai sopravvissuti. Evidentemente manca la volontà. Questa parte non sembra essere stata scritta nella sceneggiatura del film sorosiano.
Dunque, facendo un calcolo basato sulle proporzioni, su 50 milioni di persone che dovranno sbarcare da qui in futuro, quanti ne dovranno morire? Volendo abbassare anche la percentuale al 2% sarebbero comunque circa 1 milione di persone. E non è dunque questo un vero progetto criminale da perseguire penalmente? E secondo voi regolarizzare 600.000 invisibili lenirà davvero questa tragica eventualità?
*Daniel Wedi Korbaria scrittore eritreo, ha pubblicato diversi articoli in italiano poi tradotti in inglese, francese, tedesco e norvegese. Ad aprile 2019 ha pubblicato il suo primo romanzo
“Mother Eritrea”.
[1] Regolarizzare i braccianti stranieri per proteggerli dal Coronavirus e dal caporalato https://www.terraonlus.it/2020/03/20/regolarizzare-braccianti-coronavirus-caporalato/
[2] "EU has to accept at least a million asylum-seekers annually for the foreseeable future". Rebuilding the Asylum System Sep 26, 2015 GEORGE SOROS https://www.project-syndicate.org/commentary/rebuilding-refugee-asylum-system-by-george-soros-2015-09
[3] George Soros: Why I’m investing 500 million in migrants - WSJ https://www.wsj.com/articles/why-im-investing-500-million-in-migrants-1474344001
[4]Immigrazione, Teresa Bellanova: "Porti aperti con politiche inclusive gestite a livello europeo" 12/09/2019 https://www.la7.it/otto-e-mezzo/video/immigrazione-teresa-bellanova-porti-aperti-con-politiche-inclusive-gestite-a-livello-europeo-12-09-2019-281850
[5] L'Onu accusa: in Italia l'industria alimentare sfrutta i braccianti https://www.repubblica.it/cronaca/2020/01/31/news/l_onu_accusa_in_italia_l_industria_alimentare_sfrutta_i_braccianti-247280663/?fbclid=IwAR0zbUjPLO1tQSBuCgScZ_4avd7g369b5NhnkoleIdlqhp_J4bZVy6ltpQ8
[6] Emma Bonino: "L’accordo l’abbiamo fatto NOI!" (VIDEO) https://www.youtube.com/watch?v=eKBbBiqxhow
[7] Mafia Capitale, Buzzi: “Con immigrati si fanno molti più soldi che con la droga” https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/02/mafia-capitale-buzzi-immigrati-si-fanno-soldi-droga/1245847/
[8] Bernie Sanders: immigration / immigrazione (VIDEO) https://www.youtube.com/watch?time_continue=4&v=wt-pcuGxcag&feature=emb_logo
[9] D'Alema: "L'Europa ha bisogno dell'immigrazione" https://www.youtube.com/watch?v=ubYgxWKKlFE
[10] dalema intervento alla 1 conferenza nazionale sull’immigrazione del pd http://www.youdem.tv/doc/205898/dalema-intervento-alla-1-conferenza-nazionale-sullimmigrazione-del-pd.htm
[11] Profughi, Bonino: “L’Europa in calo demografico ha bisogno di immigrati, (VIDEO) https://www.youtube.com/watch?v=n8iPDXa9NTQ
[12] «L'Europa federale? Ora o mai più» L'intervista il ministro degli Esteri rilancia il progetto di integrazione «leggera»https://www.corriere.it/esteri/13_maggio_19/bonino-intervista-europa-federale-ora-o-mai-piu_81704f68-c066-11e2-9979-2bdfd7767391.shtml
[13] Bonino: “Abbiamo bisogno di 160.000 immigrati all’anno” (VIDEO) https://www.youtube.com/watch?v=d5_BVOogyzw
[14]Il valore dell’immigrazione (con il sostegno di Open Society Foundations) http://www.fondazioneleonemoressa.org/newsite/wp-content/uploads/2015/01/Atti-del-convegno.pdf
[15] Migranti, Boldrini a Palermo: 300-400 mila ingressi per potere "salvare" l'Italia https://gds.it/articoli/politica/2016/03/12/migranti-boldrini-300-400-mila-ingressi-per-salvare-litalia-dallinvecchiamento-a-palermo-sforzi-per-lintegrazione-212392b1-2bcf-4703-8ff6-5e0fa9d63736/
[16] Prodi: 'L'immigrazione è indispensabile: l'Europa perderà 30 milioni di abitanti' https://it.blastingnews.com/politica/2018/08/prodi-limmigrazione-e-indispensabile-leuropa-perdera-30-milioni-di-abitanti-002695037.html
[17]Visco (Banca d’Italia): “Tra il 2020 e il 2030 attesi 230 milioni di migranti” https://stranieriinitalia.it/attualita/attualita-sp-754/visco-banca-ditalia-tra-il-2020-e-il-2030-attesi-230-milioni-di-migranti/
[19] Nomi, finanziatori e intrighi. Ecco tutti i segreti delle navi Ong https://www.ilgiornale.it/news/politica/nomi-finanziatori-e-intrighi-ecco-tutti-i-segreti-delle-navi-1388158.html
[20] Analisi Ong nel Mediterraneo https://www.lucadonadel.it/analisi-ong-nel-mediterraneo/
[21] Salvataggio in mare oppure naufragio annunciato? La verità dei sopravvissuti sul tragico naufragio del 24 maggio 2017 https://www.lucadonadel.it/salvataggio-in-mare-oppure-naufragio-annunciato/
[22] Dati sugli sbarchi dal 2011 al 2019 https://www.ismu.org/dati-sulle-migrazioni/
[23] Dal 2013 hanno perso la vita nel Mediterraneo oltre 19mila persone https://www.ismu.org/3-ottobre-giornata-nazionale-in-memoria-delle-vittime-dellimmigrazione/

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