Sentenza Assange: una testimonianza da Londra

957
Sentenza Assange: una testimonianza da Londra

di Patrizia Cecconi - Pressenza

Sono da poco passate le 11, ora locale, quando dalla folla di attivisti e giornalisti accalcati fuori del Central Criminal Court arriva un acutissimo grido e poi altre grida altrettanto acute.

Ci spostiamo tutti verso quella direzione temendo qualcosa di drammatico, ma in meno di due secondi si scopre che erano urla di felicità e si aggiungono voci che scandiscono: Julian Assange is free.

 

 

Bene, la giudice non ha concesso l’estradizione per le gravi condizioni psico-fisiche in cui Assange è stato ridotto in questi lunghi mesi passati nel famigerato carcere britannico di Belmarch e ha motivato la sentenza con il rischio che Assange correrebbe se finisse in un carcere di massima sicurezza negli Usa.

Rischio di suicidio, dice la sentenza. Quindi no all’estradizione.

Assange è la prova vivente del coraggio della verità, non quella “medicata” delle veline del potere, anche quando si maschera di democrazia, ma quella vera. Quella che racconta i crimini segreti e che quindi il potere non può tollerare.

Al momento Assange ha superato il rischio più grande: quello dell’estradizione nel paese di cui ha denunciato i crimini più abietti e le bugie che hanno addormentato l’opinione pubblica affinché i crimini denunciati potessero passare come “esportazioni di democrazia”. Cioè l’estradizione negli USA.

Ora vedremo il seguito, ma intanto possiamo condividere l’emozione, la soddisfazione e la gioia delle centinaia di persone che, fuori del tribunale, aspettavano – e temevano – la sentenza.

Un cartello diceva: dopo Assange chi sarà il prossimo?

Ora possiamo avere un briciolo di speranza, ma la lotta per la verità non è finita e neanche quella per restituire ad Assange i suoi diritti. Gli Usa intanto fanno sapere che si appelleranno contro la sentenza di non estradizione.

Chiudiamo questa prima parte della mattinata con una frase pronunciata da Assange una decina di anni fa proprio qui a Londra: “Se le bugie servono alle guerre, la verità può essere utile per iniziare la pace”.

Per ora da Londra è tutto, ma ricordiamo che il no all’estradizione non è ancora la vittoria completa.

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti