Shinzo Abe e Rowhani seducono Davos

I due leader sono due figure portatrici di cambiamento

1416
Shinzo Abe e Rowhani seducono Davos


Uno dei ruoli del World Economic Forum, spiega Gideon Rachman sul Financial Times, è quello di servire come una mini Assemblea Generale delle Nazioni Unite dove i leader mondiali tengono discorsi, incontri e si intrattengono con i media.
 
I due leader che hanno generato il maggior interesse a Davos quest'anno sono stati il presidente dell'Iran Hassan Rouhani e il Primo Ministro del Giappone Shinzo Abe. In parte, questo ha a che fare con l'essere due novità. Rouhani è entrato in carica nel mese di agosto. Abe è al potere da poco più di un anno.
La folla di Davos è anche ben consapevole che i due leader sono due figure portatrici di cambiamento. Rouhani è diventato il volto pubblico degli sforzi dell'Iran per ottenere un riavvicinamento con gli Stati Uniti, e mettere fine alle pericolose tensioni sul programma nucleare iraniano. L'audace programma di riforme economiche di Abe potrebbe rivitalizzare il Giappone, terza economia del mondo.
I leader iraniani e giapponesi sono anche al centro delle due più pericolose rivalità regionali nel mondo: le tensioni tra Cina e Giappone, e tra l'Iran e l'Arabia Saudita.
 
Abe e Rouhani riusciti a porsi come nuovi tipi di leader nazionale.
 
Il mondo si aspetta che i primi ministri giapponesi, con poche eccezioni, siano rigidi e formali. Ma nel suo discorso al forum, Abe ha parlato di riforma economica con una passione e un'energia che anche i suoi omologhi occidentali faticano a mettere insieme.
Il premier giapponese è stato anche sorprendentemente informale in ambienti più ristretti, in netto contrasto allo stile quasi-imperiale del presidente cinese Xi Jinping. 
 
In risposta ad una domanda circa la possibilità di una guerra tra Cina e Giappone, il primo ministro ha confrontato le tensioni tra queste due nazioni con la situazione tra la Germania e la Gran Bretagna prima della prima guerra mondiale.
Queste osservazioni non sono suonate bellicose. Il suo tono era discorsivo e ha messo in chiaro che una guerra sarebbe una tragedia per tutti.  
 
Abe ha anche risposto a domande difficili ed emotive poste da giornalisti cinesi e sudcoreani circa le sue opinioni controverse sul passato imperiale del Giappone. Nonostante gli sforzi per spiegare la sua recente visita al santuario Yasukuni, che commemora  alcuni morti classificati come criminali di guerra, Abe non è riuscito a convincere i suoi interlocutori.
Nonostante queste polemiche, Abe può considerare il WEF di quest'anno come un successo. Egli è venuto con l'intenzione di convincere la folla di Davos che il Giappone sta cambiando sotto la sua guida nuova e dinamica - e in gran parte è riuscito in questo obiettivo.
Anche  Rouhani ha dato una buona prova a Davos. Ponendo le sue ambizioni per la rapida crescita economica al centro del suo discorso, il presidente iraniano ha scelto un linguaggio e un obiettivo che potrebbe riguardare la folla di Davos. C'era sollievo palpabile di non trovarsi a confronto con un leader iraniano arrabbiato.
Invece Rouhani si è presentato con un volto sorridente e ha sottolineato il suo desiderio di soddisfare le aspettative dei giovani iraniani per una vita migliore. Va inoltre rilevato che, sulla sostanza della politica, Rouhani ha detto molto poco di nuovo. Ha insistito sul fatto che il problema principale in Siria è l'afflusso di "terroristi spietati" nel paese, piuttosto che la brutalità del regime di Assad. D'altra parte, ha fatto molto poco clamore il fatto che l'Iran sia stato escluso dai colloqui di pace sulla Siria che stanno proseguendo a Ginevra.
 
Sulla questione nucleare, il presidente iraniano ha sostenuto che il cambiamento chiave è che, dopo un decennio, il mondo ha finalmente accettato la legittimità del programma nucleare iraniano. I sauditi e gli israeliani sarebbero probabilmente d'accordo su questo. Tuttavia, Rouhani continua a insistere sul fatto che il programma nucleare iraniano è del tutto pacifico.
Molto pochi osservatori esterni potrebbero accettare questa osservazione. Ma la folla di Davos - alla disperata ricerca di buone notizie dal Medio Oriente - è stata pronta a trascurare il problema.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti