Si rompe un taboo nell'Unione Europea: la sacralità dei depositi
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Dopo sette ore di intense trattative nella notte di mercoledì, i ministri delle finanze europei hanno concordato di stilare una road map per un meccanismo condiviso di gestione di crisi bancarie, attraverso la Direttiva Recovery and Resolution. Il piano prevede che gli azionisti, i prporietari di bond e correntisti con oltre 100 mila euro condividano il peso del salvataggio. Le nuove regole rompono un taboo in Europa - quello che i risparmiatori non possano mai perdere i loro depositi – ma i governi nazionali manterranno peso decisionale su quando e come imporre le perdite sui creditori delle banche in fallimento. "Possono colpire i contribuenti tedeschi solo nella misura in cui vengano colpiti investitori da tutto il resto del mondo", ha commentato il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble a conclusione del meeting.
I governi nazionali ed il Meccanismo europeo di salvataggio (Mes) avranno la possibilità di immettere fondi ma solo dopo un bail in minimo del 8% delle liabilities della banca in fallimento da parte degli investitori. Il Regno Unito ed altri paesi al di fuori della zona euro hanno ottenuto importanti salvaguardie che gli permetteranno di evitare di finanziare i fondi che si creeranno pre-crisi. L'accordo di ieri prevede la creazione del meccanismo entro il 2018, anche se la direttiva deve essere ora approvata dal Parlamento europeo e può quindi essere modificata nella sostanza.
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