"Siamo sull'orlo del disastro”, il premier ucraino Arseni Iatseniuk

Il governo ad interim di Kiev ha messo in allerta le sue Forze Armate

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"Siamo sull'orlo del disastro”, il premier ucraino Arseni Iatseniuk

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Il giorno dopo il via libera della Camera alta del Parlamento russo a Putin per l’uso dell’Esercito in Ucraina per “normalizzare” la situazione socio-politica del Paese, il governo di Kiev ha messo in allerta le sue Forze Armate, ha annunciato di aver richiamato i riservisti dell’Esercito e ha avvertito la Russia che qualsiasi intervento militare sul suo territorio sarà considerata una dichiarazione di guerra. 
 
Nel corso di una sessione a porte chiuse, il Parlamento ucraino ha chiesto agli osservatori internazionali di garantire la sicurezza dei suoi impianti nucleari.
 
Per oggi il Segretario Generale della Nato Rasmussen ha convocato un vertice straordinario della Nato sulla situazione ucraina, chiedendo la fine delle attività militari e delle minacce della Russia contro “la pace e la sicurezza in Europa”. I Ministri degli Esteri dell'Ue si riuniranno, invece, domani, 3 marzo.
 
Sabato 1 marzo il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha telefonato al presidente russo Vladimir Putin per parlare della crisi in corso in Crimea. Obama ha accusato la Russia di "violazione del diritto internazionale" e ha condannato l'intervento militare del paese, definendolo una "violazione chiara" della sovranità ucraina nel corso di una conversazione telefonica di 90 minuti. Mentre Putin ha ribadito la necessità “di tutelare i propri interessi” e “la popolazione russa” che vive in Crimea, Obama ha avvertito che potrebbe non presenziare al G8 di giugno a Sochi. 

 
Usa, Gran Bretagna e Francia hanno già sospeso la partecipazione dei propri rappresentanti alle riunioni preparatorie del vertice.
 
Nella stessa giornata, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha tenuto una riunione d’emergenza a New York.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon si è detto “gravemente preoccupato per la situazione e continua a monitorare gli eventi”, chiedendo “il pieno rispetto e la protezione dell’indipendenza, della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina”. Gli ambasciatori di Ucraina, Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno criticato l’occupazione della Crimea e l’ambasciatrice americana Samantha Power ha chiesto l’invio in Ucraina di osservatori internazionali.  

"La Cina è profondamente preoccupata per l'attuale situazione in Ucraina", ha commentato il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Qin Gang. Auspicando una soluzione politica nel rispetto del diritto internazionale e dei diritti della popolazione ucraina di tutte le etnie, il portavoce di Pechino ha difeso "il principio di non interferenza negli affari interni di un Paese e il rispetto dell'indipendenza, della sovranità e dell'integrità territoriale in Ucraina". 

Dopo un vertice tra il premier Matteo Renzi e i ministri di Difesa, Roberta Pinotti, e degli Esteri, Federica Mogherini, il governo italiano, in una nota, ha fatto conoscere la sua posizione, associandosi "alle pressanti richieste della comunità internazionale affinché sia rispettata la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. Violazioni di tali principi sarebbero per l’Italia del tutto inaccettabili. L’Italia rivolge alla Russia un forte appello a evitare azioni che comportino un ulteriore aggravamento della crisi e a perseguire con ogni mezzo la via del dialogo. Al tempo stesso il Governo italiano esorta le autorità di Kiev a promuovere ogni sforzo volto alla stabilità e alla pacificazione del Paese nel rispetto della legalità e della tutela delle minoranze", si legge.
A Mosca, intanto, si registrano i primi fermi di manifestanti che si oppongono ad un intervento militare in Ucraina

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