Siria. "Minacce", la risposta della Coalizione Nazionale Siriana al leader di Hezbollah
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La Coalizione Nazionale Siriana ha definito "minacce" le parole pronunciate dal leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, che in un messaggio televisivo martedì ha detto che i ribelli siriani non sarebbero stati in grado di sconfiggere il regime del presidente Bashar al-Assad militarmente. Gli oppositori al governo di Assad hanno anche messo in guardia contro qualsiasi intervento da parte dell'Iran, che sostiene il gruppo libanese, nel conflitto siriano.
Nel messaggio, il leader di Hezbollah avrebbe implicitamente confermato il coinvolgimento dei suoi combattenti nel conflitto e aggiunto che le accuse ad Assad di aver utilizzato armi chimiche erano un tentativo di giustificare l'intervento straniero in Siria dal momento che ciò che sta accadendo in Siria ha il solo obiettivo di rimuovere la Siria dall'asse della Resistenza. "L'obiettivo non è più a rovesciare Assad", ha aggiunto Nasrallah. "L'obiettivo di tutti coloro che stanno dietro la guerra in Siria è quello di distruggere la Siria come Stato, come popolo, come società e Esercito. Non vogliono uno Stato ed un Esercito forte in Siria, vogliono che sia uno Stato fallito, che non abbia il controllo sulle proprie risorse".

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