Solo parole o veri venti di guerra? L'Arabia Saudita minaccia l'Iran
I sauditi si riservano anche la possibilità di rispondere all’Iran nel “tempo e nella maniera più appropriata”
Dopo che le difese antiaeree saudite hanno abbattuto un missile balistico lanciato dallo Yemen proprio nei pressi dell’aeroporto di Riyad nella giornata di sabato, le autorità saudite hanno accusato direttamente l’Iran di essere coinvolto (https://www.rt.com/news/408864-saudi-iran-missile-war/) e hanno fatto sapere che questo atto potrebbe essere considerato come una dichiarazione di guerra.
I sauditi hanno accusato Teheran sostenendo che se la Repubblica Islamica non avesse deciso di finanziare e sostenere gli Houthi in Yemen, l’attacco non si sarebbe verificato. In un comunicato pubblicato dall’agenzia di stampa ufficiale saudita, si accusa l’Iran anche di minacciare la pace e la sicurezza sia a livello globale che regionale. Non solo, i sauditi si riservano anche la possibilità di rispondere all’Iran nel “tempo e nella maniera più appropriata”. Non proprio parole di pace e distensione dunque che potrebbero destabilizzare ulteriormente l’intera regione. Intanto la guerra in Yemen continua anche se sembra interessare molto poco i media internazionali, a differenza della Siria, e la coalizione a guida saudita continua a combattere contro i ribelli sciiti Houthi che hanno preso il controllo della capitale, Sanaa, nel gennaio del 2015.
Da allora il conflitto in Yemen ha provocato più di 10.000 morti causando il collasso e la distruzione di molte infrastrutture e una vera e propria emergenza umanitaria. I sauditi continuano ad appoggiare il presidente yemenita Hadi rovesciato dagli Houthi e la sensazione è che il conflitto sia arrivato a una situazione di stallo. Gli Houthi hanno intanto rivendicato la paternità del lancio del missile contro Riyad, sostenendo che si sarebbe trattato di un missile balistico autoprodotto.
I sauditi non sembrano però credere a questa versione e accusano Teheran di aver rifornito i ribelli sciiti con armi balistiche. Insomma, tra smentite e minacce sembra che Riyad e Teheran siano sempre più ai ferri corti. Non è la prima volta che i sauditi e l’Iran arrivano ad alzare i toni e la sensazione è che tra i due paesi sia in atto ormai da anni una rea dei conti anche geopolitica per il ruolo di egemonia regionale. Anche in Siria i due paesi si sono divisi sostenendo opposte fazioni con gli iraniani schierati dalla parte di Bashar Al-Assad e di Damasco e i sauditi che hanno scelto di appoggiare la galassia di formazioni islamiste e dell’opposizione.
Dc

1.gif)
