Somalia: Hassan Sheikh Mohamud è il nuovo Presidente

Eredita una Somalia stretta tra guerra, crisi umanitaria, istituzioni deboli e signori della guerra

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Somalia: Hassan Sheikh Mohamud è il nuovo Presidente

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Hassan Sheikh Mohamud è il nuovo Presidente della Somalia. 56 anni, accademico, esponente della società civile e leader del Partito Pace e sviluppo, il neo eletto ha sconfitto al secondo turno il Presidente uscente, Sheikh Sharif Sheikh Ahmed, raccogliendo 190 consensi contro i 79 di Ahmed. Dopo il primo turno nessun dei 22 candidati eleggibili aveva raggiunto la maggioranza di due terzi del Parlamento necessaria per l’elezione. Ahmed era in testa con 64 voti, seguito dai 60 di Mohamud, i 30 dell’ex Primo Ministro Abdiweli Mohamed Ali e 27 di Abdulkadir Osoble. Dopo l’abbandono degli ultimi due, il ballottaggio si è tenuto tra il Presidente uscente e Hassan Sheik Mohamud. 
Aprendo la sessione presso l’Accademia di Polizia di Mogadiscio, il Presidente del Parlamento, Mohamed Sheikh Osman Jawari,  ha accolto il giuramento di nuovi 20 deputati, portando a 271 su 275 coloro che hanno legittimamente espresso la propria preferenza.
Il neo eletto Presidente si è laureato all’Università Nazionale Somala nel 1981 per poi proseguire gli studi in India, dove ha conseguito un master alla Bhopal University nel 1988. Dal 1993 ha lavorato  per l’Unicef nella Somalia centrale e meridionale. Nel 1999 ha co - fondato l’attuale Simad University di Mogadiscio. Mohamud ha giurato come Presidente subito dopo l’elezione. Nel Manifesto del suo partito ha detto di voler "costruire una società libera dai demoni della politica dei clan, dalla paura e dai conflitti interni”. Nel suo primo discorso il neo Presidente ha ringraziato tutti coloro che hanno partecipato a questo storico evento e ha promesso di restituire alla Somalia un posto nella Comunità Internazionale.
 L’elezione pone fine a otto anni di transizione politica ma il risultato evidenzia anche la bocciatura della presidenza Ahmed, su cui ha evidentemente pesato anche il rapporto ONU che accusava il suo Governo di corruzione. Mohamud eredita un Paese in guerra contro gli al – Shabaab, con una crisi umanitaria in atto, istituzioni sostanzialmente deboli e signori della guerra ben radicati. 
Il gruppo affiliato ad al – Qaeda ha respinto l’intero processo elettorale, come ha riferito un portavoce degli al  - Shabaab.

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