Stati Generali e lotta di classe
di Andrea Zhok*
Stando a quanto relazionano i media sugli Stati Generali dell'economia, direi che la lotta di classe ha ripreso vigore.
Intendo l'unica lotta di classe che abbia funzionato nell'ultimo mezzo secolo, quella della grande impresa privata contro chiunque altro (o, se vogliamo - più retoricamente - la vittoriosa lotta di classe dei ricchi contro i poveri).
Nel momento in cui il gioco si fa duro, e la crisi morde, la grande impresa privata serra le fila e invia le proprie truppe al grido rivoluzionario di "We want it all, we want it now!"
Nella sfera politica invece ci si distingue tra quelli moderatamente favorevoli a Confindustria e affini, come il presidente Conte ("Per noi l'impresa è un pilastro della società"), quelli scodinzolanti come Gualtieri e l'intero PD ("Confindustria sia certa che lo Stato farà la sua parte"), fino all'opposizione, dove Salvini praticamente rivendica il programma di Confindustria come proprio ("Le lamentele e richieste di Confindustria sono le nostre.")
E' una partita appassionante.
Tutta la classe dirigente italiana che gioca nella stessa squadra, e dall'altra parte del campo l'intero mondo del lavoro (pubblico e privato, stabile e precario), senza nessuna rappresentanza degna di nota.
Chissà come andrà a finire.
*Professore di Filosofia Morale all'Università di Milano

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