Sudan: Prorogato il mandato della UNAMID

Riduzione numerica del contingente e attuazione degli Accordi di Doha i contenuti della Risoluzione

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Sudan: Prorogato il mandato della UNAMID

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La Risoluzione S/RES/2063 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha prorogato di un anno il mandato della UNAMID, la forza di pace congiunta ONU – Unione Africana operativa in Darfur. Istituita il 31 luglio 2007 con la Risoluzione 1769, la UNAMID  ha come mandato principale la protezione dei civili ma collabora anche al fine di garantire l’assistenza umanitaria, l’attuazione degli Accordi di pace, l’avvio di un processo politico inclusivo e il rispetto dei diritti umani.
Con 14 voti favorevoli e un’astensione, il mandato della Missione è stato esteso fino al 31 luglio 2013. È stata altresì approvata una raccomandazione del Segretario Generale Ban Ki – moon per regolare la Forza stanziata in Darfur e riconfigurare la Missione in modo da concentrare il suo personale nelle aree che presentano le principali minacce alla sicurezza. Il documento contiene anche un appello a tutte le parti del conflitto affinché pongano fine alla violenza contro i civili, il personale umanitario e gli stessi membri della Missione e lavorino ad un accordo di pace.
La Missione verrà quindi estesa per un periodo da 12 ai 18 mesi e ridotta nella sua consistenza numerica, comprendendo 16200 militari e 4690 membri della Forza di Polizia. Una forza minore “ma meglio attrezzata e più facilmente dispiegabile per affrontare le minacce emergenti per i civili”.
I 15 Membri hanno inoltre chiesto a tutte le parti coinvolte, compresi i gruppi armati non – firmatari, di impegnarsi a raggiungere il cessate il fuoco e una soluzione di pace globale sulla base del Documento di Doha per la pace in Darfur. Il Documento, firmato in Qatar lo scorso anno tra il Governo sudanese e il Movimento di Liberazione e Giustizia, è stato adottato dall’ONU come accordo base per porre fine ai combattimenti in Darfur. Non firmatari dell’accordo restano il Movimento per la Giustizia e l’Uguaglianza e  il Movimento di liberazione popolare del Sudan del Nord (SPLM-N).
Il Capo della UNAMID, Ibrahim Gambari, ha recentemente riferito al Consiglio che, nonostante i progressi fatti, alcune disposizioni contenute nell’Accordo di Doha, come la creazione di istituzioni, associate a nomine politiche, sono rimaste senza attuazione. Nel mese di febbraio è invece stata avviata l’Autorità Regionale del Darfur, come previsto dagli Accordi.
Riserve da parte sudanese verso il paragrafo 17 della Risoluzione che incoraggia la UNAMID “ a cooperare e condividere le informazioni sull’Esercito di Resistenza de Signore”, “poiché non sussistono evidenze di una presenza in Darfur del LRA”, ha dichiarato un rappresentante di Khartoum.

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