Sul silenzio di Potere al Popolo sulla vicenda dei diplomatici russi espulsi

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Sul silenzio di Potere al Popolo sulla vicenda dei diplomatici russi espulsi

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In qualità di ELETTORE DI POTERE AL POPOLO, dopo avere verificato il silenzio rigorosamente mantenuto dalla sua pagina facebook ufficiale in merito al gravissimo provvedimento di espulsione di diplomatici russi operato da un governo costituzionalmente delegittimato a prendere simili misure che, di fatto, suonano come una dichiarazione di guerra alla Russia da parte di USA/UE/NATO, mi chiedo se la lista che ho votato ha qualcosa da dire in merito, magari con una dichiarazione di condanna del gravissimo gesto diffusa dal suo "capo politico" Viola Carofalo.

Il silenzio finora mantenuto è perlomeno imbarazzante. E non aggiungo altro.

Mauro Gemma, direttore di Marx 21

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Nella giornata di oggi è poi arrivata la presa di posizione di Viola Carofalo a nome di Potere al Popolo che vi riportiamo in calce nella sua interezza


“Senza alcun mandato, il governo dimissionario del PD, rappresentante di una minoranza del popolo italiano, coinvolge l’Italia nell’isteria anti russa”. Così Viola Carofalo, portavoce di Potere al Popolo. “Un’escalation di rotture promossa dal governo USA e da quello della Gran Bretagna che rende più concreti i rischi di guerra, che di anno in anno si fanno più consistenti. Scandaloso l’allineamento immediato della UE alla NATO.
Il parlamento intervenga subito e fermi Gentiloni e Alfano. In queste elezioni sono state elette forze parlamentari come i 5 Stelle che sostengono di essere in “discontinuità” con le altre forze politiche di centrodestra e di centrosinistra. Ci dimostrino di essere davvero forze pacifiste e slegate dagli interessi delle imprese belliche, di “ripudiare la guerra” come dice la nostra Costituzione.
Potere al Popolo continuerà a battersi per politiche di pace e di dialogo, per il taglio delle spese militari, per l’uscita del nostro paese dalla NATO, alleanza che ci opprime, riduce le risorse destinate al sociale e alla cooperazione e ci espone a odii e ritorsioni”.

 

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