Sul TTP - Trans Pacific Partnership

L'area di libero scambio tra Usa e Asia orientale: senza la Cina poca importanza

1658
Sul TTP - Trans Pacific Partnership

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nel suo ultimo post sul suo blog The coscience of a Liberal, Paul Krugman affornta per la prima volta il tema del Trans Pacific Partnership (Tpp), ovvero la creazione di una zona di libero scambio tra Nord America e Asia orientale, comprendente tra gli altri il Giappone, l’Australia e la Nuova Zelanda. Il premio Nobel assume una posizione molto tiepida rispetto agli euforici ed a i critici, ridimensionandone l'importanza. E' vero che riguarda la vita di centinaia di milioni di persone ed il 40% del Pil mondiale, osserva Krugman, ma questo non è un dato rilevante da solo, dato che ad esempio l'accordo di libero scambio tra Islanda e Cina ha creato un'area di libero scambio con 1,36 miliardi di persone e nessuno lo considera come importante a livello mondiale.
 
Il punto di partenza secondo Krugman è che le principali barriere al commercio – tariffe, quote in particolare – sono già molto basse tra i due continenti e gli effetti non saranno per questo rilevanti. L'accordo riguarda, infatti, paesi che hanno già accordi di libero scambio in vigore tra di loro. Ed anche coloro che sono a favore del TPP e sono in generale pro-liberalizzazione, come Petri nel suo ultimo paper, sottolineano come l'accordo andrebbe ad inficiare solo l'0,1% del Pil complessivo del neo mercato e senza considerare una serie di effetti non standard. 
 
Un aspetto poco conosciuto sulla liberalizzazione del commercio è che per arrivare ad avere grandi effetti è necessario eliminare l'assunzione che i mercati siano di per sé competitivi ed assumere invece che ci siano provate inefficienze che riducono il risultato a livello internazionale. Vale per coloro che invocavano grandi guadagni in Europa dal 1992 e vale oggi per il TPP. Krugman non si schiera apertamente contro quest'ultimo e cita il modello Melitz, in cui si evidenzia come le aziende inefficienti non vengono rimpiazzate a meno che non ci sia maggiore pressione esterna. 
 
Per rendere il TPP qualcosa di veramente importante si dovrebbe secondo Krugman: 1)permettere l'ingresso della Cina, al momento non sul tavolo delle trattative; 2)avere maggiori effetti sugli investimenti diretti esteri. La Nafta sembra avere l'effetto 2), ma ha anche cambiato l'ambiente politico ostile in Messico in un modo che il TPP non potrà fare. 
 
Per questo, conclude Krugman, non ci sono i presupposti per avere una posizione eccessivamente positiva o negativa sul TPP.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti