Sulla scia di Roosevelt

Il Big Deal di Obama sta portando benefici comparabili al New Deal

1876
Sulla scia di Roosevelt

Il giorno in cui Obama ha firmato l'Affordable Care Act, il vice presidente Biden ha definito la riforma come “big deal”.  Quando Franklin Delano Roosevelt ha imposto al paese il suo New Deal ha sfidato anche ciò che i suoi sostenitori richiedevano ed i benefici per il paese si sono avvertiti solo alla fine della sua presidenza. Lo stesso si può dire per le riforme intraprese nel primo mandato di Obama. A sostegno di tale affermazione, l'economista americano Paul Krugman in the Big Deal considera tre aree di riferimento: sanità, diseguaglianza e riforma finanziaria.
La riforma sanitaria può essere considerato il pilastro del Big Deal. I progressisti americani cercavano di garantire una forma di assicurazione sanitaria universale da Harry Truman. Anche se la riforma di Obama ha diversi difetti e di fatto estende solo Medicare a tutta la popolazione, quell'obiettivo può essere oggi considerato raggiunto con un buon sistema, che garantisce ai cittadini miglioramenti nel settore finanziario e medico-sanitario.
Per quel che concerne la diseguaglianza, il Big Deal è piuttosto lontano dai risultati del New Deal: come F.D.R., Obama è salito al potere in un momento di grandi disparità sociali nel paese, ma, a differenza dell'impatto rivoluzionario delle riforme impresse da Roosevelt -  in grado di rafforzare le tutele per i lavoratori e creare una società di classe media che è sopravvissuta 40 anni -  il Big Deal obamiano ha potuto incidere solo marginalmente sull'enorme forbice salariale createsi dagli anni '80. La riforma sanitaria fornirà un aiuto sostanziale per una migliore distribuzione dei redditi e le nuove tasse delle fasce più abbienti decise con l'accordo sul “fiscal cliff” sono comunque segnali incoraggianti.
Infine, Krugman analizza la riforma finanziaria Dodd-Frank, sottolineando come certo non possa essere considerato il cambiamento radicale che molti elettori di Obama avevano auspicato nel 2008 per riequilibrare un sistema in cui i banchieri hanno l'economia mondiale ai loro piedi. Tuttavia il fatto che gli hedge funds di Wall Street avessero finanziato la prima campagna elettorale di Obama, mentre nel 2012 hanno scelto di virare il loro sostegno a Romney dimostra come questa riforma si stia muovendo nella direzione giusta.
La domanda è se i risultati positivi ottenuti attraverso il Big Deal potranno continuare nel tempo. Obama ha già superato la peggior minaccia da questo punto di vista, vincendo le elezioni di novembre. Krugman sottolinea come al contrario della rielezione di George W. Bush, che non poteva essere considerato come un endorsement alle riforme liberiste e conservatrice ma un mandato alla guerra contro i terroristi, le principali iniziative politiche di Obama sono già legge e i suoi effetti proseguiranno nel tempo. Del resto, l'agenda del Big Deal diventerà sempre più popolare una volta che l'Obamacare entrerà in vigore e le persone potranno apprezzarne i privilegi.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti