Tappa sud sudanese per Hillary Clinton

Il Segretario di Stato in Africa per sostenere l’agenda statunitense

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Tappa sud sudanese per Hillary Clinton

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Il Segretario di Stato Americano, Hillary Clinton, ha fatto tappa a Juba nel corso del suo tour africano che l’ha già vista in  Senegal e la impegnerà ora in Uganda, Sud Sudan, Kenya, Malawi, Sud – Africa e Ghana. 
Sicurezza regionale, crescita economica, promozione della pace e sostegno alle istituzioni democratiche i temi dell’agenda del Segretario di Stato, che prenderà parte anche ai funerali del Presidente ghanese, John Atta Mills. Ancora da confermare la visita in Nigeria. 
Obiettivo non dichiarato della visita è quello di limitare l’influenza commerciale della Cina che ha da poco approvato una linea di credito di 20 miliardi di dollari per i Paesi Africani.
La Clinton è arrivata nella capitale sud sudanese dopo aver fatto tappa in Senegal. Nel corso di un intervento tenuto a Dakar, l’Alto funzionario statunitense ha lodato le istituzioni senegalesi quali esempio di successo democratico, confermando la solida partnership economica e militare che intercorre tra il Paese africano e Washington.
 A Juba, seconda tappa del suo tour, a colloquio con il Presidente sud sudanese Salva Kiir, la Clinton ha ribadito il sostegno statunitense verso lo Stato nato solo nello scorso 2011 e incoraggiato a seguire la via del negoziato con il Sudan per il raggiungimento di un’intesa sulle questioni petrolifere e territoriali irrisolte. Negoziati resi necessari anche considerando il cattivo stato in cui versa l’economia sudanese. Il limite temporale del 2 agosto imposto dalla Risoluzione ONU 2046 è infatti scaduto senza che i due Paesi africani abbiano raggiunto un accordo. Il Presidente sudanese Bashir ha anche rifiutato di incontrare la sua controparte sudanese a causa di impegni precedenti. Una riunione del Consiglio di Sicurezza ONU per decidere l’applicazioni di eventuali sanzioni non militari è in programma la prossima settimana.
La Clinton è ora attesa in Uganda dove discuterà della minaccia rappresentata dall’Esercito di Liberazione del Signore (LRA) di Joseph Kony, che vede gli Stati Uniti direttamente coinvolti con la presenza di un centinaio di soldati sul campo. Anche qui la Clinton incontrerà il presidente Yoweri Museveni per discutere il bisogno di riforme democratiche e un maggiore rispetto dei diritti umani

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