Torino e Firenze, ecco come si alimenta il fenomeno Salvini...
di Giuseppe Masala
Come si alimenta il fenomeno Salvini. Dicendo, "Caro laureato in giurisprudenza, non servi ad un razzo. Noi c'abbiamo i richiedenti asilo e la scusa della bontà. Poco ci importa che la bontà verso di lui sia la cattiveria verso di te. Peraltro non ci frega un beato razzo manco che il migrante non sappia cosa sia un atto, figuriamoci una legge, tanto pure la giustizia non è un razzo".

Idem a Firenze, con stupendo progettone per mettere i migranti richiedenti asilo a fare da accompagnatori-guida nei musei. Che tradotto significa: "Caro laureato in lettere, in conservazione dei beni culturali, in archeologia attaccatevi al razzo. Non servi a nulla.".
Questa è la follia delirante generata dal buonismo d'accatto che a sua volta provocherà reazioni di stampo fascista.

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