Tribunale russo condanna la Colonia penale dove è rinchiusa una Pussy Riot
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Condannata per la celebre "preghiera punk" anti-Putin nella principale cattedrale moscovita, Maria Alekhina, uno dei tre membri del gruppo Pussy Riot, è al centro di una controversa tra le autorità russe.
Un tribunale di Perm, dove si trova il Campo di lavoro numero 28 dove è detenuta la giovane attivista, accusa la prigione di aver violato la legge, infliggendo un periodo di isolamento troppo lungo, oltre il limite massimo di 90 giorni.
La sentenza apre al trasferimento presso una prigione meno dura, anche se l'avvocato, Irina Khrunova, riporta l'agenzia di stampa Afp, che la sua cliente non vorrebbe lasciare l'attuale istituto penale.

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