Trump minaccia, Cuba resiste: all’ONU va in scena la crisi dell’unipolarismo USA

893
Trump minaccia, Cuba resiste: all’ONU va in scena la crisi dell’unipolarismo USA

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Donald Trump è salito sul podio dell’Assemblea Generale dell’ONU con un messaggio perentorio: gli Stati Uniti sono tornati, più forti che mai, e continueranno a utilizzare la propria forza militare per difendere quelli che Washington considera i propri interessi vitali. Una dichiarazione che, più che fotografare il mondo attuale, sembra voler riaffermare un ordine internazionale sempre più difficile da imporre. Trump ha celebrato la potenza economica, militare e tecnologica statunitense, definendo gli USA leader praticamente in ogni settore. Ma proprio la necessità di ribadire con tanta insistenza la propria supremazia racconta le difficoltà di una potenza alle prese con un sistema internazionale profondamente trasformato. Il passaggio più significativo riguarda l’Iran.

Trump ha sostenuto di aver offerto a Teheran una cooperazione economica totale in cambio della fine del suo programma nucleare, presentando il rifiuto iraniano come un grave errore. La questione viene così inserita nella consueta narrativa della minaccia, attraverso la quale l’escalation militare viene presentata come una risposta inevitabile. Non meno rilevante è stata la dichiarazione secondo cui Washington continuerà a ricorrere alla propria “incomparabile potenza militare” per impedire che minacce agli Stati Uniti mettano piede nell’emisfero occidentale. Trump ha inoltre equiparato i cartelli della droga latinoamericani all’ISIS, definendoli nemici della civiltà. Il messaggio è dunque chiaro: gli Stati Uniti rivendicano ancora il diritto di stabilire unilateralmente quali siano le minacce e quali strumenti utilizzare per affrontarle. Lo stesso schema è emerso nel caso di Cuba. Trump ha definito il governo dell’isola uno “Stato fallito” e ha affermato che “cadrà”, confermando che Washington punta a un “cambiamento fondamentale” a Cuba e che la pressione esercitata sarebbe la più forte mai applicata.

La risposta del presidente cubano Miguel Díaz-Canel è stata altrettanto netta: Trump, ha affermato, mente quando presenta Cuba come una minaccia e utilizza questa narrativa per giustificare la pressione economica contro l’isola. Poco prima, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva aveva denunciato all’ONU l’inasprimento del blocco statunitense contro Cuba. Tra le dichiarazioni di Trump e le reazioni latinoamericane emerge così una frattura più ampia. Washington continua a parlare il linguaggio della supremazia e della coercizione, mentre una parte crescente del Sud globale rivendica sovranità, autodeterminazione e maggiore autonomia. L’Assemblea Generale dell’ONU diventa quindi il teatro di un confronto che va ben oltre i singoli dossier: da una parte la pretesa di mantenere una centralità statunitense fondata anche sulla superiorità militare, dall’altra un sistema internazionale nel quale nuove potenze e nuovi blocchi reclamano spazio.

La retorica di Trump può riaffermare la forza USA. Ma non può cancellare il cambiamento degli equilibri mondiali. Il mondo che emerge dall’81ª Assemblea Generale dell’ONU appare sempre meno disposto ad accettare che Washington continui a decidere da sola le regole del gioco.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente di Fabio Massimo Paernti Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026 di Francesco Santoianni Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti