Trump si aspetta la restituzione della Crimea all'Ucraina

"Non ridiamo indietro i nostri territori, la Crimea è territorio russo", la replica di Mosca

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 Trump si aspetta la restituzione della Crimea all'Ucraina

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Ogni giorno che passa, sembra che molti dei cambiamenti di politica estera previsti sotto la nuova amministrazione finiranno per essere nient'altro che fumo e specchi. In primo luogo, è stato il Medio Oriente, dove nonostante le promesse elettorali di riirare le truppe Usa, Trump sta invece prendendo in considerazione il rafforzamento della presenza Usa per quelle che sono state definite "zone sicure" in Siria.

Ora è la volta della Crimea.

Dopo le dimissioni del consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Michael Flynn, accusato di avere avuto scambi  "inappropriati" con la Russia, la Casa Bianca ha chiarito la posizione del presidente degli Stati Uniti sul suo rapporto con Mosca.

"Il presidente Trump ha chiarito che si aspetta che il governo russo disinneschi la violenza in Ucraina e restituisca la Crimea", ha detto il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, in una conferenza stampa il 14 febbraio. 

"Allo stesso tempo, vuole andare d'accordo con la Russia", ha detto.

 Il portavoce della Casa Bianca ha detto che Nikki Haley, ambasciatrice degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, "parlava per il presidente", quando il 2 febbraio in una riunione del Consiglio di sicurezza, ha detto: La Crimea è parte dell'Ucraina. Le nostre sanzioni per la Crimea resteranno in vigore fino a quando la Russia non restituirà il controllo della penisola all'Ucraina ".

"Non ridiamo indietro i nostri territori, la Crimea è territorio russo", la replica della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.  

 

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