Truppe di terra contro l'Isis. Berlusconi
All'indomani della marcia di Parigi, in un'intervista al Messaggero, l'ex primo ministro Silvio Berlusconi sostiene che "L'Occidente deve dare un segnale chiaro. La timidezza, la paura con cui negli ultimi anni abbiamo difeso i nostri valori e, aggiungo, la nostra sicurezza, hanno convinto gli estremisti islamici che il nostro è un mondo debole e conquistabile".
Il leader di Forza Italia aggiunge che "abbiamo combattuto guerre che non avremmo dovuto combattere e non ne abbiamo combattute altre che sarebbero state doverose".
Berlusconi invita allora l’Europa a prendere "l’iniziativa per un intervento deciso contro Al Baghdadi e il suo Califfato". "Se serve tutti gli Stati devono essere pronti a dare il proprio contributo, anche con truppe di terra".
L'ex premier dedica un passaggio dell'intervista anche alle relazioni con la Russia. "La Russia è un nostro naturale alleato contro l'integralismo islamico e le sanzioni imposte da Usa e Ue sono inutili, se non addirittura dannose sul piano della politica estera e deleterie per la nostra economia".

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