Tutti i genocidi dimenticati del terrorismo occidentale di Noam Chomsky

“Non è facile stabilire quale sia il peggior delitto compiuto dall'Occidente, è una bella gara"

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Tutti i genocidi dimenticati del terrorismo occidentale di Noam Chomsky

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In “Terrorismo occidentale” (Ponte alle Grazie, 2015), il grande intellettuale americano Noam Chomsky regala una pagina di rara bellezza. Diffondetela a tutti coloro che ancora si ostinano ad "informarsi" con i mezzi di depistaggio di massa.

di Noam Chomsky

 
“Non è facile stabilire quale sia il peggior delitto compiuto dall'Occidente, è una bella gara. Quando Colombo sbarcò nel'emisfero occidentale, vi abitavano circa 80-110 milioni di persone ed esistevano già forme avanzate di civiltà: commerci, città, ecc. In poco tempo il 95% di quella popolazione scomparve. Nell'attuale territorio degli Stati Uniti c'erano all'incirca 10 milioni di nativi, che però nel 1900, stando ai censimenti, si erano ridotti a duecentomila. Tuttavia, ancora oggi, ci si rifiuta di confermare quelle cifre. Le riviste erudite e progressiste del mondo angloamericano le smentiscono con noncuranza e superficialità.
 
Per citare un altro dato, stando alla rivista medica Lancet, sei milioni di bambini muoiono ogni anno per la mancanza delle più elementari forme di trattamento sanitario, che invece si potrebbero garantire quasi a costo zero. Le cifre sono tristemente note: ogni giorno, nella sola Africa meridionale, ottomila bambini preferiscono a causa della malnutrizione e di malattie facilmente curabili. Un dato pari alla media giornaliera dei morti nel genocidio in Ruanda; solo che questo genocidio continua ancora oggi, ogni giorno, e per colpa di malattie che volendo si potrebbero debellare in qualsiasi momento.

Inoltre, stiamo ormai puntando dritto verso quello che potrebbero rivelarsi il genocidio definitivo: la distruzione dell'ambiente. Un problema per il quale non si prendono le dovute contromisure; anzi, gli Stati Uniti sembrano fare passi indietro a questo riguardo. Si fa un gran parlare dell'autonomia energetica ch le nuove sofisticate tecniche di estrazione di carburanti fossilipotrebbero garantirci per un secolo, della supremazia degli Usa, del fatto che essi diventeranno la nuova Arabia Saudita, e via dicendo. Nel discorso sullo stato dell'Unione del 2012 il presidente Obama ha usato toni entusiastici a tal proposito, riportati con gran clamore della stampa nazionale, non soltanto economica. Talvolta si legge qualcosa sulle ripercussioni ambientali a livello locale, ad esempio sull'approviggianamento idrico o sugli ecosistemi, m non ci si pone mai il problema di quale sarà la fisionomia del pianeta tra cento anni se continueremo su questa strada. Sono temi esclusi dal dibattito. Eppure sono di cruciale importanza e fanno parte integrante di tutte le società di mercato, che peraltro non tengono nel debito conto le cosiddette esternalità, ossia fattori che non sono presi in considerazione in una determinata attività ma che poi si ripercuotono anche sui soggetti esterni a quell'attività.

Sono fattori completamente trascurati”.
 
(Noam Chomsky con Andre Vltchek, Terrorismo occidentale, Ponte alle Grazie, Milano, 2015, pp. 18-19)
 

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