Un colpo di stato militare in Ucraina è inevitabile. Dmitry Minin
Le misure avventate e irresponsabili del governo Poroshenko produrranno una "terza Maidan"
E' passato più di un anno dal cambio di governo in Ucraina e alcuni esperti concordano sul fatto che "il fallimento del regime è diventato così evidente che un colpo di stato militare nel paese è inevitabile". E' solo una questione di quando, forze motrici e scenari, scrive Dmitry Minin sul giornale online della Strategic Culture Foundation.
Mentre per i commentatori ucraini tutto è manovrato da Putin, alcuni esperti ritengono che il destino del governo ucraino è stato segnato proprio dalle sue azioni avventate e irresponsabili. Alcuni prevedono il 20 febbraio - la data del colpo di stato come la possibile data di inizio della "terza rivoluzione di Maidan".
I gravi errori nella guerra a est, la squadra di goveno poco professionale di Poroshenko, il sistema bancario distrutto dai giochi speculativi con il tasso di cambio della grivna, la corruzione inarrestabile, la tensione interna Yatseniuk-Poroshenko stanno creando uno scenario estremamente pericoloso e rischioso per l'Ucraina, sostiene Minin.
Secondo gli esperti, i principali candidati che potrebbero diventare autori di una nuova rivoluzione sono la Guardia Nazionale e le unità di difesa territoriale o i paramilitari del movimento "Fratellanza di guerra pan-ucraina". I comandanti dei battaglioni sono ora membri del Parlamento: un caso unico nella storia. La loro strategia è accusare Kiev di tradimento, di manipolazione da parte di grandi magnati e a capo dei loro battaglioni paramilitari hanno più volte circondato il ministero della Difesa di Kiev per chiedere le le dimissioni del presidente Poroshenko, l'azzeramento dei vertici del ministero della Difesa, del Consiglio di Sicurezza Nazionale e di Difesa, dello Stato Maggiore e della Procura Generale. O contro presunti piani per sciogliere queste formazioni, come recentemente ha fatto il battaglione Aidar.
Il comandante di battaglione Azov Andriy Belitsky, un neo-nazista e membro del parlamento, minaccia di portare i suoi combattenti in piazza. Dmitry Yarosh, parlamentare e il leader di Settore Destro, ha annunciato l'istituzione di un «stato maggiore parallelo» per coordinare le attività delle unità di volontari. Secondo lui, ci sono circa 40 battaglioni di volontari al fronte.

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