“Un crimine contro una delle parti più deboli della società”
La situazione degli ospedali di salute mentale in Grecia è drammatica
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Gli impiegati dell'ospedale di salute mentale Dromokaiteio hanno iniziato oggi uno sciopero significativo contro i tagli e lo schema di mobilità imposti dalla troika ed attuati dal ministro della salute Adonis Georgiadis, che lascerà i principali ospedali del paese senza personale. I lavoratori descrivono la decisione come “un crimine contro una delle parti più deboli della società”. Lo riporta il blog KTG.
Georgiadis ha spiegato come gli obiettivi non potevano essere raggiunti altrimenti. Nell'ospedale di Dafni, i 100 impiegati messi in schema id mobilità non saranno rimpiazzati e, spiega il direttore del Dipartimento di Psichiatria, Theodoros Megalooikonomou al quotidiano Efimerida twn Syntaktwn, “questo significa che l'ospedale verrà chiuso in un anno”.
Oltre lo schema di mobilità il ministro della salute ha anche deciso di tagliare drasticamente le cure: i pazienti malati di mente potranno restare al massimo tre mesi negli ospedali psichiatrici ed essere rilasciati qualunque sia la loro condizione. Dovranno poi essere poi spostati in cliniche private, ma, conclude KTG, la maggior parte dei pazienti e delle loro famiglie non hanno i mezzi per poterlo fare.

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