Un drone iraniano colpisce con successo il complesso dell'ambasciata USA in Kuwait
Un attacco con un drone ha preso di mira il complesso dell'ambasciata di Washington in Kuwait, secondo quanto riportato dal New York Times, citando due funzionari statunitensi anonimi. Filmati verificati mostrano dense colonne di fumo che si alzano dalle vicinanze del complesso.
Contemporaneamente, un corrispondente dell'AFP ha riferito di fumo che si alzava dal sito dell'impatto nell'ambasciata, a seguito di una nuova ondata di attacchi iraniani, segnando il terzo giorno consecutivo di operazioni condotte da Teheran contro gli interessi israelo-statunitensi nella regione, nell'ambito della sua risposta all'aggressione in corso contro l'Iran.
U.S. soldier in Kuwait base after Iranian drone strike:
— Eye on Palestine (@EyeonPalestine) March 2, 2026
"That's my fuing truck!" pic.twitter.com/eiCyhEn6zH
L'ambasciata statunitense in Kuwait ha di conseguenza emesso un'allerta di sicurezza esortando la popolazione a evitare l'area, avvertendo della continua minaccia di attacchi missilistici e con droni e consigliando ai cittadini americani di ripararsi in casa, lontano dalle finestre.
Il drone che ha copito la struttura statunitense sarebbe uno Shahed-136. Defence Security Asia evidenzia che “che un drone d'attacco unidirezionale relativamente economico ha raggiunto e colpito con successo una struttura diplomatica fortificata, progettata con un'architettura di sorveglianza e mitigazione delle esplosioni a più livelli.
Un attacco di questo tipo espone vulnerabilità strutturali insite anche nelle installazioni diplomatiche più robuste, quando confrontate con sistemi aerei senza pilota persistenti, a bassa quota e in grado di eludere i radar, operanti entro tempi di reazione ridotti”.

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