Un referendum contro la privatizzazione dell'acqua vietato in Grecia

E' chi sceglie la Troika che deve garantire l'erogazione del "bene pubblico" per eccellenza

3082
Un referendum contro la privatizzazione dell'acqua vietato in Grecia


Domenica 18 maggio in Tessalonica, una regione greca con un milione di abitanti circa, bisognava votare un referendum sulla privatizzazione dell'acqua in coincidenza con le elezioni amministrative. La sua organizzazione era sostenuta da undici sindaci della regione. Ma, ironizza Basta che riporta la notizia, a chi interessa: il governo greco di Antònis Samaràs ha dichiarato la consultazione illegale. E' la troika – Fondo Monetario Internazionale, Banca centrale europea e Commissione europea – che gestisce l'erogazione dell'acqua nelle principali città del paese, Atene e Tessalonica. 


 
L'impresa che gestisce la distribuzione dell'acqua in Tessalonica (EYATH), ad esempio, è già una società ormai fantasma che resta controllata dallo Stato per il 51% e che si appresta a vendere la sua partecipazione. Diverse municipalità della regione hanno proposto di acquistare le parti dello stato greco, ma invano. Un collettivo di sindacati e di cittadini hanno tentato di partecipare alla gara di offerta, attraverso una rete di cooperative: ogni abitante della città avrebbe acquistato una parte del servizio dell'acqua per 136 euro. Era stato preparato anche l'ntervento di "investitori etici" internazionali e di attori della finanzia solidale per aiutar ei residenti a coprire la cifra. Ma anche qui tutto invano.
 
Sono, al contrario, due imprese private che stanno monopolizzando la questione: la società israeliana Mekorot e la francese Suez environnement, associata al gruppo BTP greco. Suez detiene già il 5% delle azioni di EYATH. Le imprese sono in trattativa con l'agenzia speciale che controlla il programma di privatizzazione greco, non sottomesso a nessuna forma di supervisione parlamentare. Nell'attesa di giustificare la privatizzazione, il servizio dell'acqua è lasciato completamente all'abbandono. Secondo i sindacati, EYATH sarebbe passata da 700 a 235 lavoratori, a causa dei pre-pensionamenti. La compagnia non dispone oggi che di undici idraulici per una rete idrica da 2.300 chilometri.
 
Grazie all'iniziativa di « Right2Water » che aveva raccolto 1,9  milioni di firme in tutta Europa ad inizio anno, la Commissione è stata costretta a riconoscere che l'acqua è un bene pubblico e che spetta alle autorità locali la sua erogazione. In totale contraddizione con quello che sta accadendo oggi in Tessalonica. Nonostante fosse stato vietato dal Ministero degli interni, il referendum è stato comunque organizzato nelle diverse circoscrizioni. Le municipalità hanno fornito le liste elettorali e secondo i primi risultati il 98% dei cittadini si è schierato contro la privatizzazione. Ma si sa è quel 2% che governa oggi nei paesi europei...

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti