Una banchina privata olandese sulle coste del Peloponneso per "l'interesse pubblico greco"

Per la villa di vacanza dei reali d'Olanda violate le leggi della Grecia sulla protezione pubblica della costa

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Una banchina privata olandese sulle coste del Peloponneso per "l'interesse pubblico greco"

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Nel 2012 lo stato olandese ha investito quasi sei milioni di dollari per comprare una villa per i reali a Kranidi nel Peloponneso. In questi giorni, ci riporta KTG, i cittadini greci locali hanno visto in poche ore la costruzione di banchina privata sulla costa di fronte alla villa. E questo, nonostante, la legge greca proibisca in maniera chiara l'uso privato delle coste greche. Come è stato possibile? Secondo il giornale ProtoThema, tre ministri hanno garantito una licenza speciale alla coppia reeale olandese per procedere alla costruzione. La decisione è stata firmata per la precisione dal ministro dell'ordine pubblico Dendias, quello della Marina Varvitsiotis e il vice ministro dell'ambiente Kalafatis. I tre hanno approvato la richiesta olandese presentata l'8 gennaio 2014, nella quale si citava l'"interesse pubblico". Della Grecia, ovviamente.


La villa reale
 
E' stata approvata quindi l'installazione di una ricenzione di sicurezza intorno all'abitazione e non meglio precisati "associati lavori marini”. Non è prevista la costruzione di un molo, nota il giornale greco, dato che lo status della villa non garantisce i stessi diritti di un'ambasciata o un consolato. Tuttavia, subito dopo il via libera del governo greco, i costruttori olandesi, in tempi record, hanno eretto una banchina privata ed un porticciolo, sentiero verso la villa; hanno poi costruito un piccolo edificio per i lettini reali e il personale di sicurezza ed, infine, installato camere di sorveglianza sulla spiaggia reale.


 
Un gruppo di cittadini si è lamentato delle esenzioni concesse ai reali d'Olanda rispetto alla legge, denunciando "abusi edilizi" e "arbitrarietà" nella concessione. Maria Karras, il presidente dell'iniziativa ha dichiarato a Proto Thema: "Il porto è stato costruito in una notte con la scusa di fornire una via di fuga in caso di pericolo al re d'Olanda, mentre le altre fortificazione per la difesa della famiglia reale in caso di attacco". Karras ha aggiunto come la responsabilità è del governo che ha ignorato le leggi per compiacere i reali d'Olanda e ha aggiunto che “secondo le leggi, nessuna costa o parte del mare può essere proprietà di un altro stato”.
 
Mentre la questione è per i greci è una questione di “libero accesso alle libere spiagge” per gli olandesi è una questione di “spesa pubblica”.  Secondo Netherlands Times: "Il Parlamento olandese vuole chiarimenti dal governo su quanto lo stato ha investito nella villa di vacanza greca del re e della regina. Non è la prima volta che la costruzione di una casa delle vacanze reale crea uno scandola. Nel 2007 hanno comprato un'abitazione in Mozambico: gli alti costi di protezione in un paese in via di sviluppo africano erano presto divenuti una questione di discussione politica e la casa è stata venduta nel 2009.

E poi, conclude ironicamente Ktg, ecco la prova che una regina olandese non può mai avere sufficienti misure di protezione

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