"Un'inchiesta sui fatti di Baga", il presidente nigeriano Goodluck Jonathan
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Il presidente nigeriano Goodluck Jonathan ha ordinato l'apertura di un'inchiesta sulla morte di 187 persone negli scontri tra l'esercito e presunti membri della setta radicale islamica Boko Haram a Baga, cittadina dello Stato di Borno in riva al Lago Ciad, a più di 150 chilometri dalla capitale Maiduguri, considerata una roccaforte di Boko Haram. Scopo dell'inchiesta, si legge in una nota della presidenza, sarà quello di “determinare se i militari e le forze di sicurezza hanno pienamente rispettato le regole d'ingaggio durante questo tipo di operazione”. Jonathan ha poi assicurato che il governo nigeriano “continuerà a fare il possibile per impedire che innocenti vengano uccisi o feriti in operazioni di sicurezza contro terroristi e insorti”
Secondo la Croce Rossa, il bilancio degli scontri scoppiati venerdì è di "187 morti e 77 persone ricoverate e e quasi metà della città distrutta da un incendio". Le violenze sono cominciate dopo che i militari hanno fatto irruzione in una moschea dove si sarebbero trovati militanti di Boko Haram.
I fatti di Baga si sono verificati pochi giorni dopo la creazione di un secondo comitato con il compito di valutare la possibilità di concedere l’amnistia ai militanti di Boko Haram.

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